Marieke Koopman

Marieke Koopman è nata il 14 dicembre 1983. Figlia di due musicisti famosi, non è stata una sorpresa che abbia scelto anche lei una vita creativa e musicale.
Sin da giovanissima Marieke è stata molto attiva nella recitazione e nel canto. Ha lavorato a diversi progetti con famosi attori e musicisti olandesi come Herman van Veen, Ton Koopman, Joop Stokkermans e Nico van der Linden.
Dopo aver terminato i suoi studi di Educazione con un master, Marieke ha deciso di dedicare la sua vita alla combinazione di arte e bambini. Da quel momento in poi ha iniziato a insegnare ai bambini in campo artistico e ha iniziato a scrivere opere teatrali soprattutto per bambini. Mostrare ai bambini le meraviglie della musica classica è diventato il lavoro della sua vita.
Insieme a Ton Koopman e all’Orchestra e Coro Barocco di Amsterdam, Marieke ha coreografato l’opera King Arthur nell’estate del 2011, dove ha lavorato con un coro di bambini della Dordogna, ottenendo un grande successo. Dopo questo progetto Marieke e Ton Koopman hanno unito le forze e iniziato a parlare di concerti per bambini su larga scala: è nata una nuova forte squadra.
Nel 2013 si è laureata in Arte e, dopo aver scritto la sceneggiatura, ha iniziato a provare un nuovo grande progetto musicale, dando vita a Earwig, la storia di una ragazza di nome Bas che vuole regalare a suo nonno un brano musicale per il suo compleanno, ma non se lo ricorda più. Earwig è stato portato in tournée nei Paesi Bassi in primavera e autunno 2014 ed è stato un grande successo.
Nello stesso anno Marieke si è esibita nella sua versione di Clean Hands, una Passione secondo Matteo appositamente adattata per i bambini con l’Orchestra e Coro barocco di Amsterdam e Ton Koopman. Clean Hands descrive la conosciuta vicenda narrata da Matteo attraverso gli occhi della figlia di 10 anni di Pilato: Noleta. Dopo il debutto nel 2014, è stata riproposta ogni Pasqua con grande successo.
Dopo il successo di Earwig e Clean Hands, Ton e Marieke volevano continuare a portare la musica barocca ai bambini di tutto il mondo. E così è nato il progetto Caecilia.
L’ultimo progetto creato da Ton e Marieke è I am a Knight.
In futuro Marieke intende continuare a lavorare con Ton per realizzare progetti musicali belli ed emozionanti per bambini.

 

 

Jonas Furrer

Jonas Furrer ha lavorato per diverse compagnie di danza nei Paesi Bassi, Svizzera e Grecia. Ha conseguito due diplomi di danza e di musica rispettivamente a Rotterdam (Codarts) e Liverpool (LIPA). Negli ultimi sette anni ha lavorato in autonomia, cogliendo l’opportunità di esplorare contemporaneamente ambiti molto diversi. Scrittura, canto, maschera neutra, danza contemporanea, teatro musicale, improvvisazione. Gli piace provare nuove sfide sul palco.
La collaborazione con Marieke Koopman e Ton Koopman è il suo modo ideale di lavorare. Una combinazione di musica e teatro di danza con un gruppo di artisti entusiasti e stimolanti che consente a tutti lo spazio di sviluppare ulteriormente le proprie capacità. Jonas inoltre lavora frequentemente come insegnante di danza, coreografo, compositore e, recentemente, cantautore e direttore musicale.

 

 

Ton Koopman

Nato a Zwolle, in Olanda, Ton Koopman ha da subito concentrato i suoi studi sulla musica barocca, con particolare attenzione a J. S. Bach, ed è presto diventato una figura di riferimento nel movimento dell’interpretazione antica. Si è esibito nelle più importanti sale da concerto e in prestigiosi festival.
Nel 1979 ha fondato l’Amsterdam Baroque Orchestra, a cui ha fatto seguito l’Amsterdam Baroque Choir nel 1992. Con un ampio repertorio, tra il primo Barocco e il tardo Classicismo, ABO&C si è esibito al Théâtre des Champs-Elysées e Salle Pleyel di Parigi, Barbican e Royal Albert Hall di Londra, Musikverein e Konzerthaus di Vienna, Philharmonie di Berlino, Lincoln Center e Carnegie Hall di New York, Suntory Hall di Tokyo, così come a Milano, Madrid, Roma, Salisburgo, Lisbona, Monaco e molte altre città.
Ton Koopman svolge un’intensa attività come direttore ospite e ha lavorato con le principali orchestre del mondo tra le quali Filarmonica di Berlino, New York Philharmonic, Munich Philharmonic, Boston Symphony Orchestra, Chicago Symphony Orchestra, Royal Concertgebouw di Amsterdam, Wiener Symphoniker, Orchestre Philharmonique de Radio France, Cleveland Orchestra e San Francisco Symphony.
L’ampia attività è testimoniata dall’impressionante numero di dischi per varie case discografiche tra cui Erato, Teldec, Sony, Philips e DG. Nel 2003 ha creato la sua propria etichetta “Antoine Marchand”, distribuita da Challenge Records.
Tra i progetti più ambiziosi figurano l’esecuzione e la registrazione delle Cantate di Bach, un imponente lavoro di ricerca durato dieci anni, per il quale ha ricevuto il Deutsche Schallplattenpreis Echo Klassik, il premio Hector Berlioz e il BBC Award.
Nel 2005 ha intrapreso la registrazione dell’integrale di Dietrich Buxtehude, pubblicata in 30 CD.
Ton Koopman è Presidente della “International Dietrich Buxtehude Society”. Nel 2014 ha ricevuto il Bach Prize dalla Royal Academy of Music di Londra e nel novembre 2017 gli è stato conferito il prestigioso Edison Classical Award.
Nel 2016 è stato nominato professore onorario alla Musikhochschule di Lubecca e consulente artistico onorario dell’Opera di Guangzhou.
Ha pubblicato molti saggi e testi critici e ha curato l’edizione completa dei concerti per organo di Händel per Breitkopf & Härtel, oltre alle nuove edizioni del Messiah di Händel e de Il Giudizio Universale di Buxtehude (Carus Verlag).
È Professore all’Università di Leiden e Membro Onorario della Royal Academy of Music di Londra oltre che direttore artistico del Festival “Itinéraire Baroque”.

 

 

Tsuyoshi Uwaha

Tsuyoshi Uwaha, nato nel 1988 in Giappone, è un tastierista specializzato in musica antica. Il suo principale strumento è il clavicembalo; inoltre suona clavicordo, organo e fortepiano. Dopo aver studiato pianoforte in Giappone, ottiene il diploma triennale in Clavicembalo presso il Conservatorium van Amsterdam con il Prof. Menno van Delft e il Prof. Kris Verhelst. È stato scelto come uno dei cinque finalisti nella prima edizione del Concorso Internazionale di Clavicembalo “Città di Milano”. Con l’ensemble il Pettirosso ha vinto il terzo premio al “Premio Selìfa” Concorso Internazionale di Musica Antica, assieme con la menzione speciale al miglior clavicembalista.
Attualmente si sta specializzando presso la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano con il Prof. Maurizio Croci e il Prof. Lorenzo Ghielmi. Oltre ad esserne studente, lavora come accompagnatore ufficiale.
Oltre agli studi sull’esecuzione, approfondisce anche gli studi nell’arte dell’accordatura e del temperamento e manutenzione degli strumenti a tastiera.

 

 

Raffaele Mellace

Raffaele Mellace si è laureato in Lettere all’Università di Milano con Francesco Degrada e addottorato in Musicologia e Beni musicali all’Università di Bologna con Lorenzo Bianconi. Ha conseguito il Diploma in oboe al Conservatorio di Bologna e il Diploma della Sommerhochschule dell’Università di Vienna. Dal 2011 è professore associato di Musicologia e Storia della musica nell’Università di Genova. Ha insegnato a lungo nella sede di Brescia e attualmente nel Master in Arts Management dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Specialista del Settecento musicale, vi ha dedicato libri e articoli di rilievo internazionale su riviste (tra cui «Chigiana», «Händel-Jahrbuch», «Mozart-Jahrbuch», «Parole rubate», «Rivista Italiana di Musicologia», «Il Saggiatore musicale») e dizionari (Dizionario Biografico degli Italiani, Dizionario dell’opera a cura di P. Gelli, Die Musik in Geschichte und Gegenwart – MGG online). Dal 1994 collabora con il Teatro alla Scala e numerosi enti lirici, stagioni concertistiche e riviste. È membro del Consiglio direttivo della rivista «Il Saggiatore musicale» e del Comitato editoriale delle opere di Johann Adolf Hasse (Carus Verlag). La sua monografia di riferimento su quest’ultimo autore (L’Epos 2004) nella nuova edizione tedesca (Ortus Musikverlag 2016) ha meritato un’ampia recensione sulla «Frankfurter Allgemeine Zeitung». Ha curato l’edizione critica di G. Bononcini, La Conversione di Maddalena (LIM 2010), L’opera italiana nel ‘700 di Piero Weiss (Astrolabio 2013), La musica sacra nella Milano del Settecento (LED 2014), con C. Fertonani e C. Toscani, e l’Apoteosi della musica del Regno di Napoli di Giuseppe Sigismondo (Società editrice di musicologia 2016), con C. Bacciagaluppi e G. Giovani. Autore dei programmi di sala delle “Settimane Bach” della Società del Quartetto di Milano (1996-2005), ha curato la prima edizione italiana dei testi delle Cantate bachiane (Ariele 1995) e di recente quella di Passioni, Messe, Mottetti e Magnificat (Ariele 2017). Tra il 1997 e il 2012 ha curato numerose guide all’ascolto di musica di Bach nei CD allegati alla rivista «Amadeus». Nel 2014 è stato insignito del Premio internazionale “C. M. Martini” per il volume Johann Sebastian Bach. Le cantate, prefazione di Christoph Wolff (L’Epos 2012). Recentissima l’uscita di una sua storia della musica dal Barocco ai primi del Novecento rivolta al vasto pubblico degli appassionati: Il racconto della musica europea. Da Bach a Debussy (Carocci 2017).

 

 

Accademia dell’Annunciata

L’Accademia dell’Annunciata è un’orchestra barocca nata nel 2009 ad Abbiategrasso (MI) nella cornice bramantesca del complesso monumentale omonimo, dove è in residenza.
Attraverso molteplici esperienze, ha sviluppato un’originale identità che coniuga la specializzazione nell’ambito del repertorio barocco e preclassico (su strumenti originali) con il coinvolgimento di giovani musicisti, affiancati da colleghi di più consolidata esperienza (quali Carlo Lazzaroni e Marcello Scandelli), con l’obiettivo di vivere un percorso professionale e formativo attualmente unico in Italia.
Nel corso degli anni, sotto la direzione di Riccardo Doni, l’Accademia dell’Annunciata ha affrontato un repertorio che abbraccia un ampio arco temporale e stilistico, dal barocco di Bach, Händel e Vivaldi fino al classicismo di Mozart e del primo Beethoven, con particolare attenzione ad autori raramente inclusi nei programmi di concerto.
L’orchestra ha collaborato con solisti tra cui Enrico Onofri, Paolo Beschi, Evangelina Mascardi e, recentemente, Giuliano Carmignola, con cui l’Accademia ha realizzato la prima incisione moderna dei concerti per violino e orchestra Op. 15 di Felice Giardini (1716-1796). Di prossima uscita una registrazione di Arie, Ouverture e Concerti grossi di Händel con il basso Andrea Mastroni.
Inoltre, nel 2015 l’orchestra, in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Brera, ha realizzato sull’Isola Comacina l’allestimento itinerante dell’Alcina di Händel, con la regia di Giacomo Agosti.
L’Accademia dell’Annunciata svolge un’intensa attività discografica, che le è valsa il plauso della critica specializzata (tra cui l’International Italian Heritage Award 2013 per La Milano dei Borromeo). Più recentemente, ha pubblicato con EgeaMusic i CD Battaglie e Tempeste, Musica Massonica nella Vienna del ‘700 e il recente Un Italiano a Londra, con Giuliano Carmignola.
Oltre a organizzare da diversi anni una stagione concertistica annuale presso la propria sede di Abbiategrasso (MI), l’Accademia ha al suo attivo oltre 150 concerti ed è regolarmente ospite di importanti festival, in Italia e all’estero.

Violini

Carlo Lazzaroni*, Carmen Muñoz, Archimede De Martini, Victoria Melik

Violini II

Angelo Calvo*, Pierfrancesco Pelà, Cristiana Franco, Regina Yugovich

Viole

Maria Bocelli*, Filippo Bergo

Violoncelli

Marcello Scandelli*, Maria Calvo, Emanuele Rigamonti

Violone

Paolo Bogno

Liuto

Elisa La Marca

Clavicembalo e Direzione

Riccardo Doni

 

*prime parti

 

 

Giuliano Carmignola

Giuliano Carmignola, nato a Treviso, fin da giovane rivela una spiccata dote per l’arte del violino. Ha studiato con il padre, con Luigi Ferro e successivamente con Nathan Milstein, Franco Gulli all’Accademia Musicale Chigiana e con Henryk Szeryng al Conservatorio di Ginevra. Inizia la carriera come solista sotto la guida di direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Eliahu Inbal, Peter Maag e Giuseppe Sinopoli, lavorando poi con Umberto Benedetti Michelangeli, Daniele Gatti, Andrea Marcon, Christopher Hogwood, Trevor Pinnock, Frans Brüggen, Paul McCreesh, Giovanni Antonini e Ottavio Dantone; numerose le collaborazioni con I Virtuosi di Roma, Sonatori de la Gioiosa Marca, Venice Baroque Orchestra, Orchestra Mozart, Orchestre des Champs-Elysées, Kammerorchester Basel, Il Giardino Armonico, Academy of Ancient Music e Concerto Köln. Nel 2004 assieme a Claudio Abbado avvia il progetto dell’orchestra Mozart, con la quale realizza moltissimi concerti e diversi CD. Ha inciso per le etichette discografiche Erato, Divox Antiqua, Sony e Deutsche Grammophon, ottenendo riconoscimenti internazionali per registrazioni come i Concerti per due violini di Vivaldi con Viktoria Mullova e la Venice Baroque Orchestra, l’integrale dei Concerti per violino di Mozart con Abbado e l’Orchestra Mozart, i Concerti per violino di Haydn con l’Orchestre des Champs-Elysées, Vivaldi con Moto realizzata con Dantone e l’Accademia Bizantina e i Concerti per violino di Bach con Concerto Köln. Ha tenuto corsi all’Accademia Musicale Chigiana di Siena e all’Hochschule di Lucerna. È stato insignito del titolo di “Accademico della Reale Accademia Filarmonica di Bologna” e di “Accademico di Santa Cecilia”.

 

 

Mario Brunello

Nel 1986 Mario Brunello vince il Primo Premio al Concorso Čaikovskij di Mosca che lo proietta sulla scena internazionale. Viene invitato dalle più prestigiose orchestre di tutto il mondo e lavora con direttori quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Manfred Honeck, Riccardo Chailly, Vladimir Jurowski, Ton Koopman, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung, Seiji Ozawa.
La stagione 2017-18 è ricca di prestigiosi appuntamenti tra cui il Concerto di Schumann con Vasily Petrenko e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il ritorno all’Orchestra Sinfonica della Rai, il Primo Concerto di Schnittke con la NHK Symphony a Tokyo, tournée in Armenia, Colombia e Cina. Si rinnoverà per diversi progetti anche nelle prossime stagioni la collaborazione con la Kremerata Baltica nel doppio ruolo di solista e direttore. Sarà completata l’integrale dell’opera per violino e violoncello di J. S. Bach a Venezia, Firenze e Bologna.
Negli ultimi anni Brunello si presenta sempre più di frequente nella doppia veste di direttore e solista. È stato invitato come direttore ospite della Philharmonie Zuidnederlands per tre anni, a partire dalla stagione 2018/19.
Nell’ambito della musica da camera collabora con celebri artisti, tra cui Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Andrea Lucchesini, Frank Peter Zimmermann, Isabelle Faust, Maurizio Pollini, e l’Hugo Wolf Quartet.
Nella sua vita artistica riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d’arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale. Interagisce con artisti di altra estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Moni Ovadia e Vinicio Capossela.
I diversi generi artistici si riflettono nell’ampia discografia che include opere di Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Haydn, Vivaldi, Chopin, Janáček e Sollima. Deutsche Grammophon ha pubblicato il Triplo Concerto di Beethoven diretto da Claudio Abbado e EGEA Records ha realizzato Brunello Series, raccolta di cinque dischi che include The Protecting Veil di Tavener con la Kremerata Baltica e le Suites di Bach. Di recente pubblicazione il Concerto di Dvořák registrato live con l’Accademia di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano e il DVD del Concerto per violoncello n. 2 di Shostakovich registrato alla Salle Pleyel di Parigi con l’Orchestra del Teatro Mariinsky e Valery Gergiev.
Mario Brunello ha studiato con Adriano Vendramelli, perfezionandosi in seguito con Antonio Janigro. È direttore artistico dei festival Arte Sella e I Suoni delle Dolomiti. È Accademico di Santa Cecilia e suona il prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento appartenuto a Franco Rossi.

 

 

Riccardo Doni

Nato a Milano nel 1965, Riccardo Doni si è diplomato in Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, sotto la guida del M° Lorenzo Ghielmi. Successivamente si è diplomato in Organo nella classe di Jean-Claude Zehnder presso la Schola Cantorum di Basilea. Negli oltre 2500 concerti eseguiti come organista e clavicembalista ha suonato per importanti stagioni concertistiche in Italia e all’estero in veste di accompagnatore e solista.
Dal 1994 è collaboratore stabile del prestigioso ensemble Il Giardino Armonico di Milano, nella veste di clavicembalista e organista, con il quale ha tenuto concerti nelle sale più importanti del mondo.
È clavicembalista dell’ensemble Imaginarium, costituito nel 2002 dal violinista Enrico Onofri per l’esecuzione della musica vocale e strumentale italiana del ‘600 e del ‘700.
Dal 2008 suona in duo con il violinista Giuliano Carmignola con il quale ha tenuto concerti in alcune importanti sale europee.
Dal 1984 al 2009 è stato direttore artistico dell’Associazione Musica Laudantes di Milano e dell’omonimo gruppo vocale, con il quale ha eseguito oltre 300 concerti. Dal 1990 al 1996 ha diretto il coro della Nuova polifonica ambrosiana e, dalla fondazione al 1998, dei Madrigalisti Ambrosiani con i quali ha tenuto concerti in Italia e all’estero. Collabora occasionalmente con I cameristi e la Filarmonica della Scala, I solisti di Pavia, Accademia Bizantina, Pomeriggi Musicali e altri prestigiosi ensemble da camera.
Nel 2009 fonda l’Associazione musicale Canone Inverso della quale è direttore artistico.
Dal 2010 è direttore musicale dell’Accademia dell’Annunciata, progetto dedicato alla formazione di un ensemble giovanile indirizzato alla prassi esecutiva barocca e classica. Con questo progetto ha dato vita a una serie di collaborazioni con importanti musicisti che hanno portato tra le altre cose alla registrazione dell’integrale dei sei Concerti Op. 15 di Felice Giardini con Giuliano Carmignola.
Come organista ha registrato un CD sulla musica organistica della famiglia Bach e tre volumi di musica organistica di J. L. Krebs su prestigiosi organi storici europei, progetto tuttora in via di completamento.
È stato docente presso i conservatori di Ferrara, Frosinone e Castelfranco Veneto.
Ha registrato per Decca, Teldec, Zig-Zag, Deutsche Harmonia Mundi, Supraphon, Stradivarius, Naïve, Amadeus, Sarx Records, Opus 111, Nichion, Musica Viva e Passacaille.

 

 

Christophe Rousset

Originario di Aix-en-Provence, Christophe Rousset sviluppa molto presto una passione per l’estetica barocca. A 22 anni, vince il Primo premio e il Premio del Pubblico durante la settima edizione del prestigioso Concorso di Clavicembalo di Bruges.
Notato dalla stampa internazionale e dalle case discografiche come clavicembalista, inizia la sua carriera di direttore con Les Arts Florissants, prima di creare il suo ensemble Les Talens Lyriques nel 1991. Christophe Rousset dirige opere e concerti nelle principali sale da concerto e teatri del mondo intero sia con Les Talens Lyriques che con varie orchestre, sia con strumenti barocchi che moderni: De Nederlandse Opera, Théâtre des Champs-Elysées, Teatro Real di Madrid, Théâtre Royal della Monnaie di Bruxelles, Carnegie Hall, The Proms di Londra, Festival d’Aix-en-Provence e Teatro an der Wien di Vienna. Parallelamente alla carriera come direttore d’orchestra, Christophe Rousset prosegue la sua carriera come clavicembalista e camerista, suonando sui migliori strumenti antichi esistenti.
La volontà di trasmettere passione e conoscenza passa ugualmente attraverso la formazione di giovani musicisti con la docenza in diverse masterclasses e la collaborazione con diverse strutture, quali l’Académie d’Ambronay e l’Orchestra Giovanile Barocca Francese.
Christophe Rousset è Ufficiale delle Arti e delle Lettere e Cavaliere dell’Ordine Nazionale del Merito.
In Italia ha diretto opere al Teatro di San Carlo di Napoli e al Teatro alla Scala di Milano.

 

 

Céline Scheen

Céline Scheen ha completato la sua formazione presso la Guildhall School of Music and Drama di Londra, con Vera Rosza, grazie al sostegno della fondazione Nancy Philippart.
Céline Scheen ha eseguito opere di Bach, Graupner, Monteverdi, Rameau e Zelenka con Ensemble Pygmalion (R. Pichon), Les Siècles (F.-X. Roth), Collegium 1704 & Vaclav Luks, sotto la direzione di René Jacobs, Jordi Savall, Philippe Herreweghe, Ivor Bolton, Louis Langré...
All’opera ha interpretato Zerlina in Don Giovanni (G. Corbiau), Coryphee nell’Alceste di Gluck (La Monnaie, I. Bolton / B. Wilson), Atilia in Eliogaballo di Cavalli (La Monnaie, Festival di Innsbruck, Jacobs / Boussart), Papagena nel Flauto Magico di Mozart (La Monnaie, Caen, Lille, New York, R. Jacobs / W. Kentridge e Toulouse, C. P. Flor / N. Joël), Amour e Clarine in Platée di Rameau (Opéra du Rhin, C. Rousset / M. Clément), La Musica e Euridice in Orfeo di Monteverdi (Cremona, A. Marcon)... Ha registrato la musica del film Le Roi danse (DG) con Musica Antiqua Köln e Reinhard Goebel, ha collaborato con Paolo Pandolfo per un CD su improvvisazioni (Diapason d’Or); Orgelbüchlein di J. S. Bach con l’ensemble Mare Nostrum (M.A. Recording); Barbara Strozzi con La Cappella Mediterranea e Leonardo García Alarcón (Ambronay); Amarante (Flora) con Philippe Pierlot e Eduardo Egüez, nonché Bellérophon di Lully con Les Talens Lyriques e Christophe Rousset, I Vespri di Monteverdi con Ricercar Consort e Philippe Pierlot.
Sul palco e su DVD (Alpha-Outhere) è stata Venere in Venere e Adone di John Blow in una nuova produzione del Théâtre de Caen, in tour al Grand Théâtre di Lussemburgo, all’Opéra d’Angers et de Nantes, all’Opéra de Lille, Opéra Comique a Parigi e MC2 a Grenoble per non meno di 23 spettacoli.
Céline si esibisce con i suoi partner abituali, tra cui Le Banquet Céleste e Damien Guillon, con cui ha registrato due CD per Glossa: Salmo 51 di J. S. Bach e Affetti Amorosi dedicati a G. Frescobaldi (2018), così come L’Arpeggiata & Christina Pluhar per un recital semi-teatrale Musica per un po’, Teatro d’Amore, Mediterraneo e Händel goes wild con Philippe Jaroussky.

 

 

Eugénie Warnier

Dopo aver conseguito la laurea in Medicina, Eugénie Warnier decide di cambiare e iniziare a studiare canto nel 2000, diplomandosi nel 2005. Parallelamente a questo, completa la sua formazione ed entra al Conservatorio Nazionale di Parigi, dove studia musica antica con Howard Crook, Kenneth Weiss. Studia anche canto lirico con Pierre Mervant, al fine di ampliare il suo repertorio.
È cresciuta molto rapidamente come solista. Notata da Christophe Rousset durante l’Accademia Ambronay nel 2004, continua ad incontrare nuove personalità artistiche, collaborando regolarmente con Martin Gester e Le parlement de musique, Gérard Lesne e Il Seminario musicale, Jérôme Corréas e Les Paladins, Hugo Reynes e La Simphonie du Marais, Vincent Dumestre e Le Poème Harmonique, Le Cercle de l’Harmonie, Ensemble Pygmalion, Le Parlement de Musique, Le Concert d’Astrée, Les Musiciens du Louvre, Les Arts Florissants ed ovviamente Les Talens Lyriques di Christophe Rousset.
Il suo repertorio spazia dai grandi capolavori del barocco francese, italiano e tedesco, sino a Mozart, Verdi, Rossini che esegue in tutti i principali teatri e festival di tutta Europa.

 

 

Kaori Uemura

Nata in Giappone, Kaori Uemura ha iniziato a suonare il violino all’età di tre anni e ha iniziato la viola da gamba all’età di dodici anni, con il pioniere di questo strumento in Giappone, Toshinari Ohashi. Dopo essersi diplomata all’Università musicale Ueno Gakuen di Tokyo, si è trasferita a Bruxelles e ha studiato con Wieland Kuijken.
Si è poi stabilita in Belgio ed è diventata una delle gambiste più richieste in Europa, suonando e registrando regolarmente musica da camera, con - tra gli altri - Les Talens Lyriques, Les Arts Florissants, Gli Angeli Genève, Dutch Bach Society e Ricercar Consort.
È regolarmente invitata come solista dall’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam.
Recentemente si è perfezionata nell’interpretazione con Michèle Massina.

 

 

Les Talens Lyriques

L’ensemble di musica strumentale e vocale Les Talens Lyriques è stato creato nel 1991 da Christophe Rousset, il quale scelse il nome della formazione in riferimento al sottotitolo di un’opera di Rameau Les Fêtes d’Hébé (1739). Egli testimonia così la sua attrazione verso l’Europa musicale del XVII e XVIII secolo, che contribuisce a far scoprire con fortuna. Les Talens Lyriques si consacrano, attraverso l’uso di strumenti d’epoca, all’interpretazione di un vario repertorio comprendente la riscoperta degli spartiti e dei compositori meno conosciuti o dimenticati (Antigona di Traetta, Armida abbandonata di Jommelli) e i grandi capolavori del repertorio (Alcina di Händel o Il ratto del serraglio di Mozart) sino a spingersi alle porte del romanticismo con le opere di Gluck e Cherubini. L’attenzione per l’opera è parallela all’esplorazione di altre forme musicali francesi della stessa epoca (il mottetto, il madrigale, la cantata e l’aria d’amore), come pure del repertorio sacro con molte prime esecuzioni in tempi moderni.
La discografia dei Talens Lyriques comprende grandi successi incisi da Decca, Fnac Music, Auvidis, e Virgin Classics. Nel 1994, la formazione ha realizzato la colonna sonora del film Farinelli.
La bravura dell’ensemble è stata ricompensata nel 2001 con il conseguimento della Victoire de la Musique Classique, ma moltissimi sono i premi discografici ricevuti in questi venti anni di attività.
Les Talens Lyriques sono sostenuti dal Ministro della Cultura e della Comunicazione, dalla città di Parigi, dal Circolo dei Mecenati e dalla Fondazione Annenberg; sono altresì membri della FEVIS e della PROFEDIM (Federazione e sindacato delle formazioni vocali e strumentali specializzate).

Violini I

Gilone Gaubert-Jacques, Josef Žák, Josépha Jégard, Karine Crocquenoy, Christophe Robert

Violini II

Charlotte Grattard, Yuki Koike, Jean-Marc Haddad, Bérengère Maillard, Roldán Bernabé-Carrión

Contralti

Stefano Marcocchi, Delphine Grimbert

Violoncelli

Emmanuel Jacques, Jérôme Huille, Marjolaine Cambon

Contrabasso

Luděk Braný

Clavicembalo e organo

Stéphane Fuget

Direzione

Christophe Rousset

 

 

Sandrine Piau

Rinomata figura nel mondo della musica barocca, il soprano francese Sandrine Piau si esibisce regolarmente con celebri direttori come William Christie, Philippe Herreweghe, Christophe Rousset, Gustav Leonhardt, Ivor Bolton, Ton Koopman, René Jacobs, Marc Minkowski e Nikolaus Harnoncourt.
La signora Piau abbraccia sia repertori lirici che barocchi. I ruoli che ha interpretato di recente includono Cleopatra (Giulio Cesare) all’Opéra national de Paris, Mélisande (Pelléas et Mélisande) a Nizza e a La Monnaie, l’Ännchen (Der Freischütz), Pamina (Die Zauberflôte) e il suo debutto come Donna Anna (Don Giovanni) al Théâtre des Champs-Elysées; il ruolo principale de L’Incoronazione di Poppea a Colonia; Sandrine in una nuova produzione de La Finta Giardiniera a La Monnaie, Ismène (Mitridate, Re di Ponto) al Grand Théâtre de Genève e Sophie nel Werther di Massenet sia al Capitole de Toulouse che al Théâtre du Châtelet.
Sandrine Piau appare regolarmente in concerto. Negli ultimi anni si è esibita al Festival di Salisburgo, alla Carnegie Hall, alla Wigmore Hall, al Covent Garden Festival, al Musikverein, alla Salle Pleyel di Parigi, al Festival de Saint Denis, al Concertgebouw di Amsterdam, al Teatro Comunale di Firenze e Bologna e con le orchestre più prestigiose del mondo tra cui la Berlin Philharmonic Orchestra, la Munich Philharmonic, l’Orchestre de Paris e la Boston Symphony Orchestra.
La signora Piau si diletta nell’arte del recital. Come cantante del repertorio francese e tedesco, si è esibita con molti famosi accompagnatori tra cui Jos van Immerseel, Roger Vignoles, Corine Durous. Ha un rapporto privilegiato con la pianista Susan Manoff, con la quale è stata recentemente in tournée negli Stati Uniti e in Giappone.
Registra esclusivamente per Naïve. Tra le sue registrazioni Après un Rêve del 2011 e Le Triomphe de l’Amour del 2012, che è stato nominato CD del mese di Opera News.
I suoi prossimi impegni includono l’interpretazione di Constance in Le Dialogue des Carmélites al Théâtre des Champs Elysées, di Alcina all’Opera di Parigi e Ariodante al Festival d’Aix en Provence.
Nel 2006 Sandrine Piau ha ricevuto il titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et Lettres e nel 2009 è stata nominata “Lyrical Artist of the Year” nella cerimonia di premiazione di Victoires de la Musique Classique

 

 

Christopher Lowrey

Christopher Lowrey, originario degli Stati Uniti, è laureato con lode alla Brown University, all’Università di Cambridge e al Royal College of Music International Opera School.
Ha lavorato con illustri direttori come William Christie, Vladimir Jurowski, Laurence Cummings, Richard Egarr, Christian Curnyn, Stephen Layton, Masaaki Suzuki, Martin Pearlman, Leonardo García Alarcón, Christopher Moulds, Paul Agnew, David Bates, Roberto Abbado ed Erin Helyard, esibendosi in tutta Europa, Stati Uniti e Australia con molti ensemble di spicco.
I suoi recenti ruoli includono Amleto di Brett Dean (Guildenstern) per Glyndebourne Festival, Saul di Händel (David) per l’Adelaide Festival, Theodora di Händel (Didymus) con Pinchgut Opera, Sogno di una notte di mezza estate di Britten (Oberon) sia al Grand Théâtre de Genève che al Palau de les Arts Reina Sofía a Valencia, i ruoli principali in The Choice di Hercules e Solomon con The English Concert al Britten Theatre di Londra, Bajazet di Vivaldi (Tamerlano) con Pinchgut Opera a Sydney, Faramondo di Händel (Gernando) al Brisbane Baroque Festival e al Festival Göttingen Händel, Orfeo di Monteverdi (Pastore / Speranza) alla Royal Opera House, Il ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi (L’humana fragilità) con Boston Baroque e la moderna premiere di Elena di Cavalli (Discordia / Euripilo / Polluce) al Festival di Aix-en-Provence.
Le prossime esibizioni includono il debutto all’English National Opera sia in Rodelinda di Händel (Unulfo) che in Marnie di Nico Muhly (Terry, cover), nelle Cantate di Bach alla Philharmonie de Paris con Ensemble Pygmalion, nell’Orlando di Händel (Medoro) con La Nuova Musica a St John’s Smith Square a Londra, Amleto di Brett Dean (Guildenstern) per il Festival di Adelaide, Arminio di Händel (ruolo del protagonista) per il Festival Göttingen Händel, Rinaldo di Händel (Argante) con Les Talens Lyriques al Theater Basel, e una tournée dello Stabat Mater di Pergolesi con il soprano Sandrine Piau e Les Talens Lyriques.

 

 

Tini Mathot

Tini Mathot è nata ad Amsterdam e ha studiato pianoforte e clavicembalo al Conservatorio Sweelinck della sua città. Lavora in stretta collaborazione con il marito Ton Koopman, con il quale si esibisce in tutto il mondo. Il loro repertorio per clavicembalo e organo a 4 mani, per 2 clavicembali, per 2 organi e per clavicembalo e fortepiano spazia dalle opere più celebri a quelle inedite e meno conosciute.
Tini Mathot suona regolarmente sia come solista sia come continuista con i principali ensemble barocchi.
Ha formato il Corelli Ensemble con Reine-Marie Verhagen (flauto) e, per l’incisione dei Trii di Haydn, assieme al violoncellista Jaap ter Linden e al violinista Andrew Manze è stata premiata con il Diapason d’Or.
Accompagna regolarmente cantanti come Bettina Pahn e Klaus Mertens. Con quest’ultimo ha anche registrato il disco dedicato al ciclo di Lieder Die Winterreise di Schubert, suonando un fortepiano originale Rosenberger.
Ha poi pubblicato per Challenge, con l’etichetta Antoine Marchand, un nuovo disco con Reine-Marie Verhagen, dedicato all’integrale delle Triosonate di J. S. Bach per flauto dolce, organo e cembalo.
Tini Mathot è inoltre responsabile tecnico di tutte le incisioni di Ton Koopman, dell’Amsterdam Baroque Orchestra e di altri prestigiosi ensemble, e ha prodotto numerose registrazioni per Erato, Teldec, Antoine Marchand / Challenge Classiscs e altre etichette discografiche.
Tini Mathot è stata docente di clavicembalo al Conservatorio Reale de L’Aja fino al 2013.

 

 

Eszter Szedmák

Eszter Szedmák è nata a Budapest nel 1996. Ha iniziato i suoi studi musicali all’età di dieci anni. Ha studiato clavicembalo a Budakalász con Angelika Csizmadia, organo a Budapest con Lilla Szathmáry e Balázs Szabó e pianoforte con Gábor Eckhardt.
Ha vinto diversi concorsi, tra cui il Concorso Internazionale di Organo a Herford nel 2016 e il secondo premio al Concorso Internazionale di Clavicembalo “Città di Milano” nel 2017.
Ha partecipato alle masterclass di Bob van Asperen, Christine Schornsheim, Nicholas Parle, Malcolm Bilson, Miklós Spányi e László Fassang.
Suona regolarmente come solista e in ensemble di musica da camera.
Attualmente studia all’Università di Musica “Franz Liszt” a Weimar, nel dipartimento di clavicembalo con il Prof. Bernhard Klapprott.

 

 

Estro Cromatico

L’ensemble Estro Cromatico nasce nel 2000 a Milano dall’interesse dei suoi giovani musicisti verso la musica strumentale del Seicento e del Settecento.
I suoi componenti svolgono attività concertistica e collaborano con alcuni dei maggiori gruppi barocchi fra i quali Il Giardino Armonico, Accademia Bizantina, Europa Galante, Ensemble Zefiro, Le Concert des Nations, Ensemble 415.
L’ensemble è stato premiato al Concorso internazionale di musica da camera di Rovereto (Premio Bonporti, 2000) e al Concorso “Telemann” di Magdeburg (2001), entrambi presieduti da Gustav Leonhardt.
Estro Cromatico si è esibito presso importanti stagioni musicali, fra cui Musica e Poesia a San Maurizio (Milano), Milano Arte Musica, Milano Classica, Settimane Barocche (Brescia), Tage Alter Musik Regensburg, Museo degli Strumenti musicali di Berlino, Konzerthaus di Vienna, Berliner Tage für Alte Musik e Konzerthaus di Berlino.
Il gruppo ha collaborato con solisti quali il violinista Riccardo Minasi, il contraltista Roberto Balconi e i soprani Patrizia Cigna, Nuria Rial, María Hinojosa Montenegro, María Espada e Mária Zádori.
Estro Cromatico ha registrato per Stradivarius il CD “Son d’Amore”, che propone le sonate per flauto dolce di G. F. Händel in un inedito confronto con trascrizioni strumentali di arie operistiche e concerti grossi dello stesso autore.
Di prossima uscita per Arcana un disco dedicato alle sonate e ai concerti grossi di Arcangelo Corelli trascritti per flauto dolce.

Flauto I

Marco Scorticati

Flauto II

Sara Campobasso

Violoncello

Michela Gardini

Tiorba

Evangelina Mascardi

Clavicembalo

Davide Pozzi

 

 

Marco Scorticati

Nato a Milano nel 1980, Marco Scorticati ha studiato flauto dolce nella sua città natale sotto la guida di Giovanni Antonini e Pedro Memelsdorff, e successivamente presso il Conservatorio di Amsterdam con Walter van Hauwe e la Musikhochschule di Zurigo con Kees Boeke.
Si esibisce abitualmente con l’ensemble Estro Cromatico, di cui è fondatore, e collabora con rinomate orchestre specializzate nel repertorio barocco fra cui Accademia Bizantina (Ottavio Dantone), Europa Galante (Fabio Biondi) e Il Giardino Armonico (Giovanni Antonini). È stato invitato come solista dalla Stavanger Symphony Orchestra e dall’Orquestra de la Comunitat Valenciana, entrambe dirette da Fabio Biondi, e dall’Orchestra da Camera di Mantova, e ha collaborato con l’Orchestra della Scala di Milano. Si è esibito con solisti quali Cecilia Bartoli, Fabio Biondi, María Espada, Vivica Genaux, Ann Hallenberg, María Hinojosa Montenegro, Emma Kirkby, Stefano Montanari, Enrico Onofri, Nuria Rial, Andreas Scholl e Mária Zádori.
Ha registrato con Accademia Bizantina (Naïve Classique, Decca), Europa Galante (Virgin Classics, Dynamic) e Il Giardino Armonico (Warner Classics, Naïve Classique).
Ha suonato come solista in alcuni dei più rinomati festival e sale da concerto europei: Philharmonie e Konzerthaus di Berlino, Bozar (Bruxelles), Die Glocke (Brema), Musikhalle di Amburgo, Teatro della Pergola (Firenze), Alte Oper Frankfurt, Gewandhaus (Lipsia), Barbican Hall (Londra), Philharmonie di Lussemburgo, Baluarte (Pamplona), Théâtre des Champs Elysées (Parigi), Auditorio Kursaal di San Sebastián, De Oosterpoort (Utrecht), Palau de les Arts Reina Sofía (Valencia), Auditorio Miguel Delibes (Valladolid), Konzerthaus di Vienna, Tonhalle di Zurigo, Berliner Tage für Alte Musik, Museo degli strumenti musicali di Berlino, Festival de Beaune, Nuove Settimane Barocche di Brescia, Festival de Música de Canarias, Opera Rara (Cracovia), Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, Milano Arte Musica, Musica e Poesia a San Maurizio (Milano), Tage Alter Musik Regensburg, Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Roma), Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore, Lingotto Musica (Torino).
Con il clavicembalista Davide Pozzi ed Estro Cromatico ha registrato il CD Son d’Amore (Stradivarius, 2014), che propone le sonate per flauto dolce di Händel in un inedito confronto con trascrizioni strumentali di arie operistiche e concerti grossi dello stesso autore.
Ha insegnato flauto dolce presso il Conservatorio di Bari (2011-’14) e il Conservatorio di Trento (2015 e ‘16). Attualmente insegna presso il Conservatorio di Cosenza e quello di Roma.

 

 

Il Furibondo

Nel 2011 nasce Il Furibondo, trio d’archi su strumenti d’epoca, per iniziativa di strumentisti di esperienza internazionale, membri di ensemble come Le Concert des Nations diretto da Jordi Savall e Il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini.
Il repertorio comprende musica dal Seicento fino al Novecento storico.
Debutta per il festival Nuove Settimane Barocche di Brescia, partecipa al festival Paesaggi Musicali Toscani in Val d’Orcia, in formazione di ensemble alle Meraner Musikwochen e con lo spettacolo Lascia pur che il mondo giri (musiche di Azio Corghi) alla stagione del Teatro Dante Alighieri di Ravenna.
A settembre 2017 si è esibito per il Gaudete Festival Internazionale di Musica Antica. I prossimi appuntamenti comprendono concerti per la stagione da camera di Milano Classica, Paesaggi Musicali Toscani, Morellino Classica Festival, Ceresio Estate 2018 e il Festival Harmoniques di Ginevra-Losanna.
La registrazione di esordio, Mozart/Bach Preludi e Fughe K. 404a, è stata premiata dai periodici Musica, Classic Voice, Suonare News, Archi Magazine, e presentata nelle trasmissioni La Recensione su Rete Due (Radio della Svizzera Italiana) e Primo Movimento (Radio 3 RAI). Il 4 marzo 2017 il trio è intervenuto in diretta radio con un’intervista e un’esecuzione live a Piazza Verdi (Radio 3 RAI).

 

 

Liana Mosca

Liana Mosca inizia lo studio del violino con Lee Robert Mosca presso il Suzuki Talent Center di Torino.
Si diploma nel 1988 al Conservatorio G. Verdi di Milano con il M° Osvaldo Scilla e nel 1993 ottiene il Konzert-Diplome alla Musik Akademie Basel perfezionandosi con il M° Schneeberger. Consegue il Certificato A presso l’European Suzuki Association e nel 2001 il Diploma di Kammermusik presso il Conservatorio di Vienna come allieva dell’Altenberg Trio. Comincia l’attività concertistica con la Gustav Mahler Yugend Orchester e la European Union Youth Orchestra, dirette dal M° Claudio Abbado. Dal 1993 al 1995 è membro della Deutche Kammerakademie diretta dal M° J. Goritzky. Dal 1996 al 2003 collabora con l’Orchestre de Chambre de Genève e Camerata Basel.
Nel 1998 inizia la collaborazione con Il Giardino Armonico, diretto dal M° Giovanni Antonini, attività che continua con passione tutt’oggi, con esibizioni e tournée in tutto il mondo.
Negli ultimi anni si è esibita con i Swiss Baroque Soloists, Kammerorchester Basel e l’Ensemble Baroque de Limoges. Dal 2010 al 2016 con l’Ensemble Claudiana diretto da Luca Pianca ha partecipato all’esecuzione dell’integrale delle Cantate di J. S. Bach presso la Wiener Konzerthaus.
Si esibisce stabilmente in duo con il pianista Pierre Goy. Il progetto nasce da una ricerca del musicologo Hervé Audéon sullo studio del repertorio sonatistico per fortepiano e violino.
Con questa formazione sono state incise nel 2017 le 6 Sonate Op. 5 di L. Boccherini per Stradivarius e sono in prossima uscita le registrazioni delle Sonate Op. 5 e Op. 7 di J. Ladurner per Lyrinxs.
Ha partecipato a numerose registrazioni discografiche come membro de Il Giardino Armonico per Decca, Naïve e Alpha. Con l’Ensemble Baroque de Limoges ha inciso musiche di J. F. Bohely e di J. Haydn, e in formazioni variabili (con violino e viola d’amore) in collaborazione con il Quartetto Mosaïques.
Per Stradivarius ha inciso: Sonate, Duetti e Trii Op. III/IV di G. Pugnani; Sonate per 2 vl e b.c. di Bassani, Bononcini, Marini, Stradella, Cazzati, Legrenzi, ecc., due volumi dedicati alle Sonate per violino Op. 4 di F. S. Geminiani e con Il Trio Furibondo: Mozart/Bach Preludes & Fugues Kv 404 A.
Dal 2011 è membro del trio d’archi Il Furibondo.
Come docente ha insegnato violino barocco e musica d’insieme presso il Conservatorio G. Verdi di Torino e attualmente tiene una Masterclass presso il Conservatorio di Musica Lucio Campiani di Mantova. Svolge attività didattica presso l’Accademia Suzuki di Torino e a Cittadellarte - Fondazione Pistoletto a Biella. È Teacher Trainer presso l’Istituto Suzuki Italiano, dove tiene corsi annuali di formazione per gli insegnanti.

 

 

Gianni de Rosa

Gianni de Rosa si diploma in viola a pieni voti sotto la guida del M° Angelo Bartoletti presso il Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano, dove segue anche gli studi di composizione con il M° Ivan Fedele. In seguito si perfeziona con il M° Armando Burattin, il M° Danilo Rossi e il M° Wolfram Christ. Nel 1992 vince una borsa di studio e consegue il diploma per il Corso musicale europeo di alto perfezionamento in prassi esecutiva antica di Valdagno.
Nel 1993 entra a far parte dell’Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi dove ricopre il ruolo di prima viola dalla stagione 1994-1995 fino a luglio 1999 esibendosi in Italia e all’estero con direttori e solisti tra i più famosi del panorama internazionale: Riccardo Muti, George Prêtre, Carlo Maria Giulini, Riccardo Chailly. Ha collaborato inoltre con la Mahler Chamber Orchestra e di recente con l’Orchestra Sinfonica della RAI di Torino.
Si esibisce abitualmente in formazioni cameristiche con un repertorio che spazia dal periodo classico alla musica del Novecento, d’avanguardia e contemporanea (Ensemble Nuove Sincronie, Divertimento Ensemble).
Tuttora collabora con Le Concert des Nations, orchestra diretta da Jordi Savall. Dal debutto nel 1991, con questa formazione ha partecipato a tournée in Europa, Stati Uniti, Sud America e Asia, esibendosi anche come prima viola e solista nell’integrale dei 6 Concerti Brandeburghesi di J. S. Bach in sedi prestigiose quali Auditorio di Barcellona, Auditorio Nacional de Madrid, Teatro Valli di Reggio Emilia, Società del Quartetto di Milano, gli Amici della Musica di Vicenza, IUC di Roma.
Come prima viola e solista si è esibito in tournée internazionali in Europa, Australia, Nuova Zelanda, Malesia, Cina e Corea, con ensemble quali Accademia Bizantina, diretta da Ottavio Dantone; Ensemble Zefiro, diretto da Alfredo Bernardini; I Barocchisti, diretti da Diego Fasolis; La Risonanza, diretta da Fabio Bonizzoni; Europa Galante, diretta da Fabio Biondi, e Il Giardino Armonico, diretto da Giovanni Antonini.
Nel 2011 insieme a Liana Mosca e Marcello Scandelli fonda il trio d’archi su strumenti d’epoca Il Furibondo.
Attualmente è docente di viola e viola barocca presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.

 

 

Marcello Scandelli

Cresciuto in una famiglia di musicisti, Marcello Scandelli studia al Conservatorio G. Verdi di Milano con Giuseppe Laffranchini, primo violoncello del Teatro alla Scala. Prosegue gli studi con P. Tortelier, G. Eckard e il Trio di Trieste, con il quale consegue una borsa di studio e il diploma di merito all’Accademia Chigiana, e borsa di studio alla Scuola di Fiesole come miglior allievo della classe di musica da camera. È primo violoncello dell’orchestra da camera Milano Classica con cui si esibisce anche come concertatore e solista. Ha collaborato in questa veste con artisti quali F. Gulli, A. Carfi, M. Fornaciari, F. Biondi, S. Montanari, O. Dantone, S. Kuijken, E. Gatti. Collabora attualmente come primo violoncello con Il Giardino Armonico, Cappella Gabetta, Il Divino Sospiro, Accademia Barocca Italiana e ha collaborato – sempre come primo violoncello – con Archipelago, Accademia della Magnifica Comunità, Camerata Anxanum, Il Falcone, Accademia degli Invaghiti, Il canto di Orfeo, Accademia I Filarmonici, Dolce e Tempesta, Musica Laudantes, L’Aura Soave, Il Complesso Barocco, Brixia Musicalis, La Venexiana, I Virtuosi delle Muse, Ensemble Baroque de Nice e La Verdi Barocca, con i quali si è esibito in Europa, Sud America, Russia e Stati Uniti. È cofondatore insieme al violinista Enrico Casazza de La Follia Barocca. Nel 1996 fonda l’ensemble Il Furibondo, gruppo strumentale che gli permette di affrontare con estrema duttilità repertori che vanno dalla canzona seicentesca al concerto, dal ricercare alla cantata sacra e profana, dalla danza rinascimentale alle sonate del ‘700. Da questo progetto, insieme a Liana Mosca e Gianni de Rosa, fonda nel 2011 il trio d’archi su strumenti d’epoca Il Furibondo. Recentemente ha pubblicato per Stradivarius il CD Viaggio a Napoli con musiche di Leo, Durante e Fiorenza nella veste di concertatore e solista. L’incisione è stata premiata dalla rivista Musica con cinque stelle. Molto attivo nel campo discografico, ha inciso per Decca, Harmonia Mundi, Fonè, Agorà, Nuova Era, Tactus, Bongiovanni, Dynamic, Brilliant, Avie, Velut Luna, Fonit Cetra e Stradivarius. Nel settembre 2004 partecipa come docente di violoncello barocco ai corsi internazionali di musica antica per Nervi Musei in Musica, affiancando docenti come Bob van Asperen, Monica Huggett, Vittorio Ghielmi.

 

 

Ensemble Micrologus

I musicisti umbri Patrizia Bovi, Goffredo Degli Esposti e Gabriele Russo, con Adolfo Broegg (1961-2006), hanno fondato l’Ensemble Micrologus nel 1984, con lo scopo di contribuire alla riscoperta e all’interpretazione della musica medievale, basandosi sulla ricerca delle fonti, sulle indagini storiche, paleografiche, organologiche ed iconografiche.
Il Micrologus utilizza fedeli ricostruzioni degli strumenti d’epoca (collaborando direttamente con i vari liutai specializzati) e, nelle esecuzioni in forma di spettacolo teatrale, costumi ed elementi scenografici; così, ha realizzato oltre 40 diversi spettacoli di musica medievale, portati in tour in Europa, Americhe e Giappone.
Il Micrologus collabora con il teatro, con la danza, con il cinema (ha realizzato anche la colonna sonora del film “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores) e con altri importanti artisti di musica contemporanea, tra cui i Fratelli Mancuso, Giovanna Marini, il Banco del Mutuo Soccorso, Vinicio Capossela.
Nel 2002, il Micrologus ha avuto l’opportunità di registrare le musiche del “Libre Vermell de Montserrat” direttamente, primo gruppo nella storia, nell’antico monastero di Montserrat, in Catalogna; in collaborazione con l’Abbaye de Rouyamont (in residenza nel 2002-2003), ha messo in scena “Li Gieus de Robin et de Marion” (la prima opera con musica, di fine XIII sec.) con cui è stato in tour in Francia e altri paesi europei.
Nel 2006, ha registrato con Daniele Sepe, eccezionale sassofonista e compositore napoletano, il CD “Kronomakia”, un’elettrizzante contaminazione tra il medioevo e il jazz/rock.
Nel 2007-2009 ha fatto un tour internazionale con “Myth”, spettacolo di teatro-danza del coreografo Sidi Larbi Cherkaoui, insieme alla compagnia belga di Toneelhuis.
Nel 2009, con il Libro-CD Aragón en Nápoles riceve il premio “BIGGEST SURPRISE” dal Boston Globe, nella lista top classical albums dell’anno.
Da alcuni anni l’Ensemble Micrologus tiene corsi e stage sull’interpretazione della musica medievale collaborando con il Festival di Urbino, La Citè de la musique (Parigi), l’Abbaye de Rouyamont, il Festival di Jaroslaw (Polonia), il Festival di Copenaghen.
Dal 2010 organizza il Corso Internazionale di Musica Medievale a Spello (PG) e il Festival “Spello Splendens”.
Il Micrologus ha registrato 28 CD, ed è stato premiato con il “Diapason d’Or de l’Année” in Francia, nel 1996, per il CD Landini e la musica fiorentina, nel 1999, per il CD Alla napolitana e un “The Best of 2000 Award” di Goldberg per il CD Cantico della terra.
Numerose sono le registrazioni radiotelevisive per RAI 1, RAI 2, Radio 3, Radio France Culture, Radio France - Musique, ORF Vienna, Radio Suisse, Asahi Television di Osaka, WDR Colonia, Radio Clara Belgio, Televisione Slovena.
La registrazione di uno fra il loro ultimi programmi ideati, Carnivalesque, ha ricevuto il Diapason d’Or nel mese di novembre 2014.

Canto, arpa, tromba medievale

Patrizia Bovi

Zufolo e tamburo, flauto traverso, cornamusa

Goffredo Degli Esposti

Viella, ribeca, tromba medievale

Gabriele Russo

Canto, chitarra moresca, guinterna

Simone Sorini

 

 

Concerto Italiano

Il percorso di Concerto Italiano, dalla sua creazione nel 1984, si interseca con quello della rinascita della musica antica in Italia. Sulla scia di Monteverdi, Bach e Vivaldi – tre figure tutelari di cui Concerto Italiano è ambasciatore nel mondo – Concerto Italiano ha rinnovato l’approccio e l’interpretazione di questo storico repertorio, facendo luce sulle sue caratteristiche estetiche e retoriche. Avendo avviato molti progetti musicali su larga scala e creato una grande discografia negli ultimi tre decenni, Concerto Italiano è diventato un frequentatore abituale di sale da concerto, teatri e festival famosi a livello internazionale e ha prodotto versioni di riferimento del suo repertorio preferito, che hanno goduto di apprezzamento di pubblico e critica.

Dopo l’immersione pluriennale nella trilogia delle opere di Monteverdi, messa in scena in collaborazione con Robert Wilson al Teatro alla Scala di Milano e l’Opéra de Paris, Concerto Italiano ha intrapreso numerosi tour di concerti importanti: Vespro della Beata Vergine di Monteverdi in Australia e Nuova Zelanda, Caino di Alessandro Scarlatti in Europa e un programma di polifonia romana della fine del Seicento con il RIAS Kammerchor. Nel 2017 celebra il 450° anniversario della nascita di Monteverdi con l’Orfeo in tournée in Cina, i Vespri in Giappone, L’incoronazione di Poppea alla Carnegie Hall e numerosi concerti in Europa.

Concerto Italiano è stato insignito del Premio Abbiati 2002 per le sue attività e ha vinto anche cinque Gramophone Awards (1994, 1998, 2002, 2004 e 2015), due Grand Prix du Distan, tre Deutsche Schallplattenpreise (tra cui l’Orfeo nel 2008), il premio Cini e cinque Midem Awards. La stampa musicale britannica ha dichiarato che le registrazioni delle Quattro Stagioni di Vivaldi e dei Concerti Brandeburghesi di Bach sono i migliori mai realizzati fino ad adesso. 

Violino

(BWV 989) Boris Begelman

Violino

Antonio De Secondi

Viola

Ettore Belli

Violoncello

Ludovico Takeshi Minasi

Violone

Matteo Coticoni

Clavicembalo

Rinaldo Alessandrini

 

 

Rinaldo Alessandrini

Clavicembalista, organista e pianista, Rinaldo Alessandrini è uno dei maggiori esponenti della musica antica sulla scena internazionale. La sua predilezione per il repertorio italiano e la sua costante attenzione per le caratteristiche espressive dello stile italiano dei secoli XVII e XVIII orientano il suo approccio e le sue scelte, sia alla guida di Concerto Italiano, di cui è fondatore e direttore, che come solista o direttore ospite.

Tra le produzioni più rimarchevoli che ha diretto vi sono Teodora di Händel, La Vergine dei dolori di Alessandro Scarlatti, molte opere di Vivaldi, tra cui La Senna festeggiante, le Quattro Stagioni, le opere Olimpiade e Armida, la monumentale ricostruzione dei Vespri Solenni per la festa dell’Assunzione della Vergine, i Vespri di Monteverdi e i Concerti Brandeburghesi di Bach. Va sottolineata la sua forte inclinazione per le opere di Monteverdi, Mozart e Händel, che dirige frequentemente e appassionatamente.

È regolarmente invitato da orchestre di riferimento in Europa e negli Stati Uniti, ma anche a Melbourne e San Paulo, ha diretto alla Scala di Milano, alla Queen Elizabeth Hall, la Monnaie di Bruxelles, l’Opera di Liegi, l’Opera nazionale gallese. Nel 2017, anno monteverdiano, ha guidato Concerto Italiano in tournée in Australia, Cina e Giappone, e concerti in Europa e negli Stati Uniti.

Rinaldo Alessandrini è stato direttore residente del RIAS Kammerchor di Berlino per la stagione 2015-2016; è stato nominato nel 2016 direttore musicale del festival dell’opera barocca Purtimiro al Teatro Rossini di Lugo di Romagna. La sua discografia, che da trent’anni riceve moltissimi premi, coincide con quella di Concerto Italiano per molti compositori italiani ma anche di scuola tedesca. Registra in esclusiva per Naïve.

Nel 2002 ha ricevuto, con il Concerto Italiano, il premio Abbiati per la sua attività. Nominato Chevalier dans l’Ordre des Arts et des Lettres nel 2003, è membro dell’Accademia Filarmonica Romana.

 

 

L’Arte dell’Arco

Sin dalla sua costituzione nel 1994, L’Arte dell’Arco ha ottenuto un riconoscimento internazionale per i suoi concerti e le sue registrazioni. Fanno parte dell’ensemble padovano fondato da Giovanni e Federico Guglielmo alcuni dei migliori musicisti italiani, specializzatisi nell’esecuzione su strumenti antichi collaborando con le più importanti orchestre barocche europee. I suoi musicisti appaiono oggi in tutte le maggiori sale di concerto europee, nel Nord e nel Sud America, in Giappone ed in Estremo Oriente. Il gruppo ha collaborato con artisti acclamati quali Christopher Hogwood (direttore ospite sin dal 1997), Gustav Leonhardt, Pieter Wispelwey, Michala Petri, Sigiswald Kuijken, Bob van Asperen, etc. L’Arte dell’Arco è stato particolarmente prolifico negli studi di incisione, registrando quasi 100 CD con Deutsche Harmonia Mundi, Sony/BMG Classics, Chandos, ASV Gaudeamus, CPO, Brilliant, Stradivarius, Dynamic, Musicaimmagine e Rai Trade, tutti dedicati al repertorio barocco italiano. Fin dall’apparizione della sua prima registrazione, L’Arte dell’Arco ha ricevuto premi quali il Premio Internazionale del Disco “Antonio Vivaldi” a Venezia (1995, 1996) e tutti i maggiori riconoscimenti dei periodici specializzati (Diapason, Le Monde de La Musique, Repertoire, Gramophone, Classic Cd, BBC Music Magazine, International Record Review, the Strad, Fanfare, American Record Guide, Fono Forum, Klassik Heute, Alte Musik Aktuell, Luister, Scherzo, Ritmo, Record Gejiutsu, etc) e dalla stampa internazionale (The Times, The Daily Telegraph, The Irish Times, etc). Nel 1997 L’Arte dell’Arco ha avviato, completandola dopo quindici anni, la prima registrazione completa di tutti i Concerti di Tartini. Nel 2015 Brilliant Classics ha pubblicato la Vivaldi Edition in cui L’Arte dell’Arco ha registrato in 19 CD tutte le opere a stampa edite in vita da Vivaldi.

 

 

Federico Guglielmo

Nato a Padova nel 1968, Federico Guglielmo si è diplomato al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia e ha poi frequentato masterclass di violino con S. Accardo, V. Spivakov, I. Stern, di musica da camera con il Beaux Arts Trio, il Trio di Trieste, i quartetti Amadeus, Italiano e La Salle e di direzione d’orchestra con G. Gelmetti. Ancora giovanissimo è stato invitato per un decennio come primo violino di spalla dalle maggiori orchestre sinfoniche italiane; oggi ricopre ancora con piacere di tanto in tanto questo ruolo con l’Orchestra di Padova e del Veneto. Ha poi vinto numerosi premi in concorsi nazionali (Vittorio Veneto), internazionali in Europa (Parigi, Londra) e in Canada; da allora è presente regolarmente nelle maggiori sale quali Grosses Musikverein di Vienna, Wigmore Hall a Londra, Società del Quartetto di Milano, Accademia Santa Cecilia a Roma, Auditorio Nacional di Madrid, Herkulessaal a Monaco di Baviera, Isaac Stern Auditorium alla Carnegie Hall di New York, Suntory Hall, Opera City e Bunka Kaikan a Tokio, Izumi e Symphony Hall ad Osaka, Teatro Colón di Buenos Aires, City Recital Hall di Sydney. In qualità di violino principale e animatore del gruppo d’archi I Solisti Filarmonici Italiani, dal 1990 ogni due anni tiene ampi tour di concerti in Giappone e Stati Uniti e ha effettuato più di trentacinque registrazioni per Denon Nippon Columbia. Negli ultimi anni ha dato maggiore risalto all’attività direttoriale dedicandosi anche all’opera. Ha diretto al Teatro Olimpico di Vicenza la prima mondiale de il Finto Turco di N. Piccinni (trasmesso in diretta Euroradio da Rai Radio3) e la prima italiana in tempi moderni di Ottone in villa di A. Vivaldi (registrato da Brilliant Classics); per MITO/Settembre Musica ha invece curato la riproposizione de la Dirindina di D. Scarlatti. Il CD della Water Music di Händel (Cpo) da lui diretta è stato premiato come First Choice (BBC Radio 3/Building a Library) e “raccomandato” da Gramophone per “la splendida esecuzione, coinvolgente e vibrante”.

 

 

Francesco Galligioni

Francesco Galligioni, diplomatosi in violoncello con Gianni Chiampan presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova, ha proseguito lo studio dello strumento seguendo corsi di perfezionamento con M. Flaksman e T. Campagnaro e, in seguito, con F. Maggio Ormezowski presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma e la Fondazione Arturo Toscanini di Parma. Ha partecipato a corsi di perfezionamento di violoncello barocco con W. Vestidello e G. Nasillo e, in seguito, ha collaborato con esperti di musica antica di fama internazionale come Anner Bylsma, Giuliano Carmignola, Andrea Marcon, Sir John Eliot Gardiner, Diego Fasolis, Bob van Asperen, Gustav Leonhardt e Christopher Hogwood. La passione per la musica antica l’ha portato poi allo studio della viola da gamba con P. Biordi presso il Conservatorio di Firenze, dove si è diplomato nel 2007. Francesco Galligioni è membro fondatore dell’Accademia di San Rocco e della Venice Baroque Orchestra, con la quale ha suonato regolarmente come primo violoncello nelle più prestigiose sale da concerto, tra cui la Royal Albert Hall di Londra, la Carnegie Hall di New York, il Musikverein di Vienna, la Tonhalle di Zurigo, il Concertgebouw di Amsterdam, il Théâtre des Champs-Elysées di Parigi e il Teatro La Fenice di Venezia. Ha inoltre collaborato come prima parte con i Sonatori della Gioiosa Marca, l’Orchestra Barocca del Friuli Venezia Giulia “G. B. Tiepolo”, I Barocchisti, l’Accordone, Oman Consort, gli Incogniti, L’Arte dell’Arco, Gambe di Legno Consort e Opera Stravagante. È il primo violoncello del gruppo L’Aura Soave, diretto da Sergio Azzolini, con il quale ha registrato due CD per l’etichetta Naïve nella Vivaldi Edition. Oltre a numerose registrazioni con la Venice Baroque Orchestra per Sony Classical e Archiv-Deutsche Grammophon, ha inciso trii con Giuliano Carmignola e Lutz Kirchhof e sonate con Anner Bylsma. Collabora stabilmente con il gruppo da camera L’Estravagante. Ha insegnato presso il Conservatorio “T. Schipa” di Lecce, il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria (Rovigo) e il Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria. Attualmente è docente presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova. Francesco Galligioni suona un violoncello Paolo Antonio Testore del 1740 e una viola da gamba originale del primo Settecento.

 

 

Roberto Loreggian

Dopo aver conseguito, col massimo dei voti, il diploma in organo e in clavicembalo, Roberto Loreggian si è perfezionato presso il Conservatorio de L’Aia, sotto la guida di Ton Koopman.
La sua attività lo ha portato ad esibirsi nelle sale più importanti: Parco della Musica (Roma), Sala Verdi (Milano), Herkulessaal (Monaco), Teatro Colón (Buenos Aires), Kioi Hall (Tokyo), Sala del Conservatorio di Mosca, e per i più importanti festival: MITO, Sagra Malatestiana, Festival Pergolesi Spontini, Festival dei due mondi di Spoleto, Accademia di Santa Cecilia, Serate Musicali Milano, etc., collaborando sia in veste di solista che di accompagnatore con numerosi solisti e orchestre: Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, Orchestra da camera di Mantova, Orchestra di Padova e del Veneto, I Virtuosi Italiani, L’Arte dell’Arco, I Barocchisti, etc.
Ha registrato numerosi CD per case discografiche quali Chandos, Brilliant, Deutsche Harmonia Mundi, Decca, Tactus, Arts, segnalati dalla critica internazionale. Ha registrato l’integrale della musica di G. Frescobaldi per l’etichetta Brilliant vincendo con il I volume il Premio Nazionale del Disco Classico (2009) e per la stessa etichetta l’integrale della musica per tastiera di A. Gabrieli, l’integrale dei concerti per clavicembalo e archi di B. Galuppi e alcuni CD per clavicembalo dedicati a Händel e Telemann.
Le registrazioni dedicate alla musica per clavicembalo di B. Pasquini (Chandos-Chaconne) e di G. B. Ferrini (Tactus) sono risultati vincitori del Preis der deutschen Schallplattenkritik.
Insegna presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova.

 

 

Adriano Maria Fazio

“Un nuovo maestro del violoncello barocco”: così si è espresso l’autorevole BR-Klassik (Bayerischer Rundfunk) su Adriano Maria Fazio recensendo il suo più recente CD (Brilliant, 2017), nel quale esegue tre Concerti per violoncello di Porpora, Monn e Haydn accompagnato dai Solisti della Cappella Neapolitana, il rinomato ensemble fondato da Antonio Florio.
Le grandi doti interpretative e virtuosistiche del giovane talento siciliano sono state d’altra parte riconosciute dalla critica internazionale sin dalla pubblicazione del suo originalissimo primo progetto discografico (Thinking Bach, uscito per Stradivarius nel 2014) che lo ha segnalato da subito come una delle più interessanti personalità emergenti dell’attuale panorama musicale.
Dopo aver iniziato lo studio del violoncello in giovanissima età, Adriano Maria Fazio, a diciassette anni e non ancora diplomato, è stato ammesso alla Hochschule di Berna dove ha studiato con Antonio Meneses del quale ha poi seguito come allievo effettivo i corsi di perfezionamento all’Accademia Chigiana di Siena. Contemporaneamente agli studi in Svizzera si è diplomato in Italia con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” di Palermo sotto la guida di Carmelo Nicotra.
Dedicatosi allo studio del violoncello barocco, ha conseguito la laurea di secondo livello con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale sotto la guida di Andrea Fossà e ha approfondito e perfezionato la prassi interpretativa dell’epoca barocca con il violoncellista Christophe Coin e il direttore d’orchestra Antonio Florio.
Nel 2013 ha vinto a Napoli il “Premio Nazionale delle Arti” (sezione Musica Antica/Solisti), promosso dal M.I.U.R., e a Parigi il “Prix musical de l’Ambassadeur de Suisse en France et de la Fondation Royaumont”.
La sua carriera concertistica lo ha poi portato a esibirsi per associazioni, enti e fondazioni in Francia, USA, Svizzera e Italia, tra cui l’Associazione Dino Ciani di Milano, l’Accademia Chigiana di Siena, la Cité de la Musique di Parigi, l’Associazione per la musica antica “Antonio Il Verso”, la Fondazione Royaumont, Arezzo Summer Festival, la Fondazione Teatro Massimo di Palermo, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, I Turchini e poi la Cappella Neapolitana di Antonio Florio, il Centre Culturel de Rencontre d’Ambronay.
Adriano Maria Fazio suona un violoncello Rodolfo Gambino 2017.

 

 

Luca Oberti

Definito dalla stampa “uno dei migliori talenti del cembalo in Europa”, Luca Oberti è oggi uno dei clavicembalisti e fortepianisti più affermati in ambito solistico, cameristico e nel teatro d’opera.
Allievo di Emilia Fadini, Christophe Rousset e Pierre Hantaï, riceve premi prestigiosi come il Diploma di merito dell’Accademia Chigiana di Siena e il Premio Nazionale delle Arti che lo portano ad iniziare giovanissimo un’intensa attività concertistica artistica.
Clavicembalista, fortepianista e organista dell’orchestra Les Musiciens du Louvre, diretta da Marc Minkowski, Luca Oberti collabora altresì con prestigiosi ensemble come Les Talens Lyriques, La Venexiana, Mozarteum Orchestra Salzburg, Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala, Orchestra Haydn di Trento e Bolzano.
Parallelamente Luca Oberti collabora regolarmente con solisti come Anne Sophie von Otter, Riccardo Minasi, Enrico Onofri, Stefano Montanari, Amandine Beyer, Véronique Gens, Max Emanuel Cenčić, esibendosi in sale come Teatro alla Scala, Staatsoper Wien, Konzerthaus Wien, Concertgebouw Amsterdam, Alte Oper Frankfurt, Konzerthaus Berlin, Mozarteum Salzburg.
Luca Oberti è inoltre costantemente richiesto dai più importanti teatri d’opera del mondo come clavicembalista, fortepianista e assistente direttore.
Ha registrato due CD solistici, uno dedicato alle opere per clavicembalo di L. Marchand e L. N. Clérambault, (Stradivarius, 2015), nominato per il Preis der Deutschen Schallplattenkritik, e uno dedicato a Bach per l’etichetta Arcana (pubblicato nel gennaio 2018). Luca Oberti ha inoltre registrato per Warner, Erato, Glossa ed Enchiriadis, oltre che per le principali radio e televisioni europee (BBC, ORF, RAI, Mezzo, Arte).
Nel 2014 ha fondato l’ensemble Xarabande, con il quale si dedica al repertorio cameristico classico e romantico su strumenti originali.

 

 

José Manuel Fernández Bravo

Nato in Cile nel 1984, José Manuel Fernández Bravo ha studiato flauto dolce presso la Universidad Católica de Chile laureandosi nel 2010 sotto la guida di Sergio Candia. È stato borsista del “Fondo de la Música” del Governo Cileno per frequentare il Biennio di specializzazione presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano sotto la guida di Daniele Bragetti laureandosi nel 2014. Nel 2017 si è laureato in cornetto sotto la guida di Pietro Modesti presso la stessa istituzione milanese. Si è esibito sia come solista sia in varie formazioni fra cui l’Orchestra Barocca “Terra Australis” (Parigi, 2006), nell’Alcina di Georg Friedrich Händel sotto la direzione di Federico Maria Sardelli (2010), con il Running 7 ensemble al Roma Europa Festival (2011), per Milano Arte Musica, (San Maurizio al Monastero Maggiore, 2012), per MITO edizione 2012 e in Germania con l’Ensemble Prime, sotto la guida di Antonio Politano (2013). Ha partecipato alle incisioni di musica coloniale sudamericana Antología de Samuel ClaroFuego de amor” per la Universidad Católica de Chile. È membro del consort di flauti rinascimentali “Ex ligno voces” in attesa dell’uscita della prima registrazione The noble noise of recorder. Nel 2014 si è esibito come solista con l’Orchestra da camera di Legnano. Come cornettista ha collaborato con La divina armonia diretta da Lorenzo Ghielmi, con Accademia Biscantores diretta da Luca Colombo e con l’orchestra Zebo diretta da Giorgio Tosi. Attualmente è docente di flauto dolce presso la Scuola Musicale di Milano, l’associazione Costanzo Porta e la scuola Nautilus di Lodi.

 

 

Ninon Dusollier

Nata nel 1992, Ninon Dusollierha iniziato a suonare il flauto dolce in Cile. Dopo anni di studio con Claudia Hemboldt ha deciso di studiare con Sergio Candia presso la Universidad Católica de Chile, dove si è laureata a gennaio 2017. Ha partecipato a diverse masterclass con Davide Merello, Manuel de Grange e l’Ensemble Los Ministriles de Marsias. Da ottobre 2017 studia presso la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” con il M° Daniele Bragetti.

 

 

Nao Kirihata

Nata in Giappone, Nao Kirihata ha studiato flauto dolce sotto la guida di Shigeharu Yamaoka presso la University of Arts of Tokyo, laureandosi nel 2013. Nel 2016 si è trasferita in Italia e ha intrapreso gli studi presso la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado”, iscrivendosi al Biennio di flauto dolce con il Maestro Daniele Bragetti. Ha partecipato a numerosi concerti in Giappone e in Italia. Attualmente è membro dell’Ensemble La Rubertina diretto da Daniele Bragetti e Seiko Tanaka.

 

 

Ariadna Quappe Moya

Nata nel 1990, Ariadna Quappe Moya è una flautista di origine cilena. Si è diplomata in flauto dolce nel 2014 sotto la guida di Sergio Candia presso la Universidad Católica de Chile. Ha partecipato a diversi progetti e concerti sia come solista sia in varie formazioni: con l’ensemble La Hermenéutica Armónica al festival Semanas Musicales de Frutillar (Teatro del Lago, 2015); con l’orchestra barocca Nuevo Mundo al Festa Vivaldi (2015), con il gruppo da camera Boecio e l’ensemble Helios si presenta nella Festa Barocca 2016. È stata membro del quartetto di flauti dolci La Compañía de Zéfiro, e del trio di flauti Les Decadént. Attualmente frequenta il triennio di cornetto e il biennio di specializzazione in flauto dolce presso la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano, sotto la guida dei maestri Pietro Modesti e Daniele Bragetti.

 

 

Valeria Bottacin

Da sempre appassionata di musica e arte, Valeria Bottacin dopo il diploma artistico ha frequentato il corso di laurea in direzione corale presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida del M° Nunzio Scibilia, laureandosi con il massimo dei voti. Ha seguito materclass di canto barocco con Marinella Pennicchi e Nicols Achten, di canto gregoriano con Giovanni Conti e di direzione corale con Johannes Hiemetsberger. Attualmente è allieva della classe di canto barocco del M° Roberto Balconi presso la Civica Scuola di Musica di Milano e svolge attività di insegnamento, educazione musicale e corale.

 

 

Sara Zinzani


Sara Zinzani
è nata nel 1995 a Ravenna, dove si è diplomata con lode presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Verdi”. Ha partecipato a diverse manifestazioni, sia come solista che con gruppi da camera e formazioni orchestrali. Tra le più recenti, l’esecuzione del Concerto in la minore BWV 1041 di J. S. Bach con l’Orchestra I.S.S.M. G. Verdi diretta dal M° Ferri presso il Museo Nazionale di Ravenna. Studia il violino barocco con il M° Stefano Montanari e con Claudia Combs presso la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” e partecipa alle produzioni dell’Orchestra Barocca della Scuola presso il Castello Sforzesco di Milano.

 

 

Luise Enzian

Nata a Bad Mergentheim, Germania, nel 1987, Luise Enzian si è dedicata, dopo il suo diploma in arpa moderna (Akademie für Tonkunst Darmstadt, 2010), allo studio dell’arpa barocca presso la Musikhoschschule di Trossingen e la Hochschule für Musik Hanns Eisler di Berlino. Attualmente, grazie al programma Erasmus, frequenta la classe di Arpa Rinascimentale e Barocca presso la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” con Mara Galassi.

 

 

Boris Begelman

Nato a Mosca e ora residente a Bologna, Boris Begelman inizia a suonare il violino alla giovane età di sette anni. Si laurea nel 2007 presso il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca sotto la guida di Mikhail Gotsdiner (violino) e Dmitry Sinkovsky (violino barocco), perfezionandosi in seguito con Alexei Lubimov.
Seguendo il suo sempre crescente interesse per la musica antica, nel 2013 Boris consegue il diploma in violino barocco magna cum laude presso il Conservatorio “Bellini” di Palermo con Enrico Onofri (violino) e Riccardo Minasi (musica da camera).
Boris si esibisce regolarmente come konzertmeister e come solista con le migliori orchestre barocche di oggi, tra cui il Complesso Barocco, Concerto Italiano, Accademia Bizantina, Cappella Gabetta, Il Pomo d’Oro, Cappella Mediterranea. Si è esibito come solista sotto la direzione, tra gli altri, di Alan Curtis, Giovanni Antonini, Ottavio Dantone, Enrico Onofri.
Boris ha recentemente diretto concerti di Accademia Bizantina, de Il Pomo d’Oro e Max Cencic all’Opèra de Lausanne, Cappella Gabetta Orchestra con Simone Kermes e Vivica Genaux al Forum Am Schlosspark di Ludwigsburg; ha inoltre partecipato a un tour in Cina con l’Eggner Trio.
La registrazione delle Sonate per violino e basso continuo di Telemann per Deutsche Harmonia Mundi, distribuita da Sony a partire da agosto 2015, è il primo passo importante nel percorso musicale del suo ensemble Arsenale Sonoro, ed è stata accolta dalla stampa internazionale con critiche entusiastiche.
Tra i suoi prossimi impegni, Boris apparirà sia come solista sia come direttore ai festival di Merano, Parigi (Salle Gaveau), Monaco di Baviera (Prinzregententheater), Berlino, Bernau, Helmstedt, Dresda (Kulturpalast), Timisoara. Farà il suo debutto canadese nell’aprile 2018 dirigendo Arion Baroque Orchestra.
Il suo secondo CD solistico Bach, Sonate e Partite per violino solo è uscito il 3 novembre 2017 per l’etichetta DHM (Sony Classics).
Boris suona su un violino di Louis Moitessier del 1790.

 

 

Franco Pavan

Liutista e tiorbista, Franco Pavan da oltre trent’anni si dedica all’attività concertistica e alla ricerca di carattere musicologico rivolta principalmente alla storia dei suoi strumenti. Il fuoco dei suoi interessi verte oggi in maggior grado verso il suo ensemble Laboratorio’600, composto esclusivamente da strumenti a pizzico e che ha già all’attivo tre CD per l’etichetta spagnola Glossa, realizzati in collaborazione con i cantanti Pino De Vittorio e Roberta Invernizzi. Il gruppo lavora su materiale totalmente inedito del XVII e XVIII secolo, svolgendo lavori di filologia complessa, antropologia e storia sociale, producendo lavori fortemente caratterizzati infine dalla ricerca timbrica e musicale. Con il liuto si dedica da molti anni con particolare attenzione al repertorio per il liuto a undici ordini, nell’ambito della musica francese del ‘600 e di quella centro europea del primo ‘700. È docente titolare della cattedra di liuto del Conservatorio di musica “E. F. Dall’Abaco” di Verona. Ha pubblicato numerosi articoli, studi e voci enciclopediche dedicati alla musica e alla storia dell’epoca moderna; nel 2017 ha pubblicato il suo primo volume di narrativa, Memini, per Editoriale Scientifica.

 

 

Maurizio Salerno

Maurizio Salerno, nato a Milano, si è diplomato in organo e composizione organistica presso il Conservatorio della sua città, in clavicembalo presso i conservatori di Lugano e Torino sotto la guida di Ottavio Dantone e in Musica Sacra presso il conservatorio di Roma. Si è perfezionato presso la Schola Cantorum di Basilea con Jean-Claude Zehnder e in seguito ha studiato con Andrea Marcon.
Come solista svolge un’intensa attività concertistica in Italia e in Europa, ed ha inoltre tenuto concerti negli Stati Uniti, Sud America, Russia e Australia.
Insieme al violinista Stefano Montanari ha fondato l’ensemble L’Estravagante, con il quale ha registrato opere di Buxtehude, Pachelbel, Vivaldi e Bach. Come continuista collabora con prestigiose orchestre europee, tra i quali si segnalano di recente l’Orchestra Mozart (dir. Claudio Abbado) e l’Orchestra della Svizzera Italiana e I Barocchisti della RTSI (dir. Diego Fasolis). Nel febbraio 2012 con l’orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da Marco Guidarini ha eseguito come solista (insieme a Maurizio Croci) il concerto I tempi di Dafne per due clavicembali e orchestra di Carlo Galante in prima assoluta. In duo con Edoardo Bellotti ha registrato numerosi cd a due organi per la rivista Amadeus e per Bottega Discantica.
Tiene regolarmente corsi presso importanti Accademie e Conservatori di Musica.
È organista titolare della Basilica di Santa Maria della Passione a Milano.
È titolare della cattedra di organo e composizione organistica presso il Conservatorio di Darfo - Boario Terme.

 

 

Aster s.r.l.

Nata a Milano nel 2001, Aster s.r.l. si occupa della progettazione e gestione dei servizi didattici, della loro promozione e comunicazione presso musei permanenti (Pinacoteca di Brera, Museo del Cenacolo Vinciano, Musei e Monumenti del Comune di Verona, Musei Civici di Como, SIMUL di Lecco, Museo di Artimino), parchi naturali (Parco Naturale Regionale del Monte Barro), mostre, siti archeologici, aree d’interesse storico-artistico.
Dal 2002 Aster è concessionaria dei servizi didattici del Civico Museo Archeologico di Milano (Museo Archeologico, Museo Egizio, Museo della Preistoria e Protostoria, Parco dell’Anfiteatro e Antiquarium “Alda Levi”, Cripta di San Giovanni in Conca, Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore). La società inoltre progetta e gestisce diversi tipi di attività rivolti alle scuole, ai gruppi di adulti, alle famiglie e ai visitatori individuali: visite guidate in museo, visite dal museo alla città, percorsi tematici, visite animate, visite-gioco; laboratori di manipolazione e sperimentazione; visite, laboratori e conferenze nel week-end; campus estivi e durante altri periodi di vacanze scolastiche; serate ed eventi speciali per privati e aziende; incontri di formazione per insegnanti. Aster gestisce inoltre tutte le prenotazioni di scuole e gruppi che visitano i siti e le sezioni del Civico Museo Archeologico.

 

 

Gli Incogniti

Dal 2006 Gli Incogniti sono un punto di riferimento nell’interpretazione della musica antica. Convinti che si dovrebbe condividere ciò che si ama e si gode, le performance (dal vivo o registrate) cercano di trasmettere la passione per la musica che stanno eseguendo. Pubblico e critica hanno riconosciuto con insistenza il «piacere» dei suoi membri nelle le loro interpretazioni.
Gli Incogniti sono interessati al repertorio poco esplorato, registrando per la prima volta opere di N. Matteis, J. Rosenmuller o anche di A. Vivaldi. Si occupano anche di opere “classiche” come la registrazione dei Concerti Grossi di Corelli o delle Quattro Stagioni di Vivaldi, entrambe premiate da numerosi critici internazionali (Diapason d’Or, Choc de Classica, Gramophone Editor’s Choice, Preis der deutschen Schallplattenkritik…).
Gli Incogniti hanno tenuto concerti in Europa, Asia e America, suonando nelle più prestigiose sale da musica e festival del mondo (Utrecht, Sablé, Bruges, Bozar, Haut-Jura, Innsbruck, Boston, Ratisbona, Urbino, Via Stellae, Povoa de Varzim...).

Violino

Amandine Beyer

Flauto traverso

Manuel Granatiero

Viola da gamba

Baldomero Barciela

Clavicembalo

Anna Fontana

 

 

Amandine Beyer

Già da alcuni anni, Amandine Beyer è riconosciuta come punto di riferimento nell’interpretazione del repertorio del violino barocco. La sua registrazione di Sonate e Partite di J. S. Bach nel 2012 è stata premiata dai migliori critici internazionali (Diapason d’Or de l’année, Choc de Classica de l’année, Gramophone Editor’s choice, Prix Academie Charles Cros, Excepcional de Scherzo...). Il lavoro su questo capolavoro è proseguito con la performance Partita 2, coreografata e ballata da Anne Theresa de Keersmaeker e Boris Charmatz. Suona regolarmente nelle più importanti sale e festival in tutto il mondo (Théatre du Châtelet, Festival de Sablé, Innsbruck Festwochen, Konzerthaus di Vienna...).
Divide il suo tempo tra diversi ensemble a cui ha preso parte: Les Cornets Noirs, il duo con Pierre Hantaï, Kristian Bezuidenhout o Laurence Beyer e il suo ensemble Gli Incogniti (i loro CD dedicati alle Quattro Stagioni di Vivaldi e ai Concerti Grossi di Corelli sono stati accolti dalla critica internazionale come nuovi punti salienti nell’esecuzione di questo repertorio).
La sua altra passione è insegnare, dando lezioni all’ESMAE di Porto (Portogallo), così come masterclass in tutto il mondo (Francia, Taiwan, Brasile, USA, Canada). Dal 2010 insegna violino barocco alla Schola Cantorum Basiliensis in Svizzera.

 

 

Vittorio Ghielmi

Vittorio Ghielmi, violista da gamba, direttore e compositore, paragonato a J. Heifetz per il suo virtuosismo o descritto come “Alchimista del suono” o “Sciamano del suono” per aver sviluppato un nuovo linguaggio musicale e una nuova visione dell’immagine sonora del repertorio antico.
Il suo ensemble Il Suonar Parlante è invitato in tutto il mondo e Vittorio appare regolarmente come solista o direttore con orchestre (moderne e barocche). Ha interpretato prime mondiali di molte composizioni (K. Volans, White man’s sleep, Teatro Regio Torino; N. Vassena, Bagatelle trascendentali, Berliner Phil; Uri Caine, Concerto for viola da gamba and orchestra, Amsterdam Concertgebouw e Concerto for viol, basset-horn and orchestra, Wien Musikverein).
Come uno dei leader della scena della musica antica ha condiviso il palco fin da giovane con artisti come G. Leonhardt (duo), C. Bartoli, R. Goebel, V. Mullova, G. Antonini, L. Pianca, L. Ghielmi, András Schiff, T. Quasthoff, ma anche con jazz stars come Kenny Wheeler, P. Fresu, M. Stockhausen. È stato assistente di Riccardo Muti presso il festival di Salisburgo. Nel 2007 realizza con la cantante argentina Graciela Gibelli uno spettacolo attorno al ciclo Membra Jesu Nostri di Buxtehude, con regia e video del cineasta statunitense Marc Reshovsky (Hollywood) e con il coro Rilke ensemblen (G. Eriksson, Svezia). È stato artista in residenza: Madrid 2007, Musikfest Stuttgart 2010, Segovia 2011, Bozar Bruxelles 2011. Nel 2009 ha suonato l’integrale delle opere di Forqueray dal vivo per De Bijloke, Gand (Belgio). Nell’estate 2018 dirigerà l’opera Pygmalion di Rameau al Drottningholms Slottsteater (Stoccolma).
I suoi studi sul campo e le creazioni correlate alle antiche tradizioni musicali ancora viventi gli hanno valso l’Erwin Bodky Award (USA). La collaborazione con i musicisti tradizionali è documentata nel film The Heart of Sound, BFMI (Salisburgo-Hollywood). Il suo lavoro di arrangiatore/compositore è stato riconosciuto dal Klassik Echo Preis (2015). Innumerevoli le registrazioni e premi della critica.
Professore al Mozarteum di Salisburgo e Visiting Professor al Royal College di Londra, è attivo nel campo della ricerca musicologica (ed. Fuzeau, Minkoff). Il suo metodo di viola (con P. Biordi, ed. Ut Orpheus) è conosciuto in tutto il mondo.

 

 

The Tallis Scholars

The Tallis Scholars sono stati fondati nel 1973 dal loro direttore Peter Phillips e sono il complesso vocale di musica polifonica più celebre al mondo.
È infatti grazie all’attento lavoro sull’intonazione e sulla fusione timbrica delle voci che Peter Phillips ha cercato di creare una purezza e una chiarezza di suono assolute, presto divenuta la cifra stilistica che caratterizza The Tallis Scholars.
I Tallis tengono circa 70 concerti l’anno nelle maggiori sale, chiese, festival e teatri d’Europa, Stati Uniti, in Australia e Giappone (dove hanno compiuto più di 10 tournée).
Nell’aprile del 1994 The Tallis Scholars hanno cantato per inaugurare i restaurati affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina e pochi mesi prima hanno celebrato il IV centenario della morte di Palestrina con un concerto nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, ove Palestrina era stato maestro di cappella.
Nel dicembre del 1998 hanno festeggiato il loro millesimo concerto a New York.
Nello stesso anno si sono esibiti in Italia (a Ferrara, su invito di Claudio Abbado) e a Londra nella National Gallery, in uno speciale concerto in occasione del loro venticinquesimo anniversario, eseguendo la prima assoluta di un lavoro composto per loro da John Tavener e narrato da Sting, e successivamente, nel 2000 a New York, con Paul McCartney.
Parte della reputazione di The Tallis Scholars deriva dalla collaborazione con la casa discografica Gimell Records, fondata da Peter Phillips e Steve Smith nel 1981 con l’obiettivo di incidere esclusivamente The Tallis Scholars. Molte delle loro incisioni hanno ricevuto prestigiosi premi, tra i quali “Record of the Year” della rivista Gramophone (la prima volta che il premio è stato attribuito ad un complesso di musica antica) e due Diapason d’Or de l’année.
Nel 2013 i Tallis Scholars hanno festeggiato i 40 anni dalla fondazione con un’impressionante serie di concerti in ogni parte del mondo e continuano ad effettuare regolari tournée in tutto il mondo con oltre 70 concerti all’anno; nel 2016 e nel 2017, per dare un’idea della loro attività, hanno cantato in Corea, Giappone, Nuova Zelanda, Australia, Stati Uniti ed in tutta Europa.

 

 

Peter Phillips

Peter Phillips ha acquisito un’impressionante quanto inusuale reputazione, dedicando la sua vita e lavoro alla ricerca ed esecuzione della polifonia rinascimentale.
Ha fondato i Tallis Scholars nel 1973, con cui è apparso in oltre 2000 concerti ed ha inciso più di 50 dischi, incoraggiando l’interesse per la polifonia in tutto il mondo. Come risultato del suo lavoro, fra concerti, registrazioni, premi di riviste, pubblicazione di edizioni musicali e articoli scritti, la musica rinascimentale è arrivata ad essere accettata per la prima volta come parte del repertorio classico comune.
Oltre ai Tallis Scholars, Peter Phillips continua a lavorare con altri ensemble specialistici. Fra questi il Collegium Vocale di Ghent, il Vox Vocal Ensemble di New York, il Musix di Budapest. Lavora intensamente anche con i BBC Singers con cui è apparso dal vivo in un trasmissione su BBC Radio Three. Tiene numerose masterclasses e seminari corali ogni anno in tutto il mondo ed è direttore artistico della Tallis Scholars Summer School in Gran Bretagna e Stati Uniti, corsi corali dedicati all’esplorazione dell’eredità musicale rinascimentale e allo sviluppo dello stile esecutivo appropriato. Peter Phillips è stato recentemente nominato Director of Music al Merton College di Oxford, dove ha dato vita ad una nuova Choral Foundation nel 2008.
Oltre all’attività di direttore, è noto anche come scrittore. Per molti anni ha contribuito alla pagina musicale (e a quella del cricket) di The Spectator. Nel 1995 è divenuto proprietario ed editore del The Musical Times, il più vecchio ed ancora pubblicato giornale musicale del mondo. Il suo primo libro, English Sacred Musica 1549-1649, è stato pubblicato da Gymell nel 1991, mentre il secondo, What We Really Do, un impassibile resoconto di cosa sia andare in tournée, insieme a squarci sulla preparazione e l’esecuzione della polifonia, è stato pubblicato nel 2003.
Nel 2005 Peter Phillips è stato nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Letters dal Ministero della Cultura francese, un’onorificenza insignita a coloro che hanno contribuito alla comprensione della cultura francese nel mondo. Nel 2006 il suo ciclo di liriche per contralto Four Rondeaux by Charles d’Orleans è stato eseguito in prima al Guggenheim di New York con grande successo di critica.