Philippe Daverio

Philippe Daverio è nato nel 1949 a Mulhouse, in Alsazia, e vive a Milano. Docente ordinario emerito alla facoltà di Architettura presso l’Università degli Studi di Palermo, direttore artistico del Grande Museo del Duomo di Milano, membro del consiglio di Fondazione Cini e membro del comitato scientifico della Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense, è l’autore e il conduttore dei programmi di arte e cultura Passepartout poi Il Capitale su RaiTre, ed Emporio Daverio su RaiCinque. Direttore di «Art e Dossier» di Giunti, è autore Rizzoli, con cui ha pubblicato la trilogia Il Museo immaginato (2011), Il secolo lungo della modernità (2012) e Il secolo spezzato delle Avanguardie (2014), e inoltre i volumi Guardar lontano Veder vicino (2013), il bestseller La buona strada (2015), Il gioco della pittura (2015) e Le stanze dell’armonia (2016).

 

 

Raffaele Mellace

Raffaele Mellace si è laureato in Lettere all’Università di Milano con Francesco Degrada e addottorato in Musicologia e Beni musicali all’Università di Bologna con Lorenzo Bianconi. Ha conseguito il diploma in oboe al Conservatorio di Bologna e il diploma della Sommerhochschule dell’Università di Vienna. Dal 2011 è professore associato di Musicologia e Storia della musica all’Università di Genova. Ha insegnato a lungo Storia della musica nella sede di Brescia e di recente nel Master in Arts Management dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Specialista del Settecento musicale, vi ha dedicato libri e articoli di rilievo internazionale pubblicati in riviste (tra cui «Chigiana», «Händel-Jahrbuch», «Mozart-Jahrbuch», «Parole rubate», «Rivista Italiana di Musicologia», «Il Saggiatore musicale») e dizionari (Dizionario Biografico degli Italiani, Dizionario dell’opera a cura di P. Gelli, Die Musik in Geschichte und Gegenwart - MGG online). Dal 1994 collabora con il Teatro alla Scala e con numerosi enti lirici, stagioni concertistiche e riviste. Membro del Consiglio direttivo della rivista «Il Saggiatore musicale», fa parte del comitato editoriale delle opere di Johann Adolf Hasse (Stoccarda, Carus Verlag). La sua monografia di riferimento su quest’ultimo autore (Palermo, L’Epos 2004), uscita di recente in una nuova edizione tedesca (Beeskow, Ortus Musikverlag 2016), ha meritato un’ampia recensione sulla «Frankfurter Allgemeine Zeitung». In anni recenti ha curato l’edizione critica di G. Bononcini, La Conversione di Maddalena (Lucca, LIM 2010), L’opera italiana nel ‘700 di Piero Weiss (Roma, Astrolabio 2013), La musica sacra nella Milano del Settecento (Milano, LED 2014), con C. Fertonani e C. Toscani, e l’Apoteosi della musica del Regno di Napoli di Giuseppe Sigismondo (Roma, Società editrice di musicologia 2016), con C. Bacciagaluppi e G. Giovani. Autore dei programmi di sala delle Settimane Bach della Società del Quartetto di Milano (1996-2005), ha introdotto la prima edizione italiana dei testi delle cantate bachiane (Milano, Ariele 1995). Tra il 1997 e il 2012 ha curato numerose guide all’ascolto di musica di Bach nei CD allegati alla rivista «Amadeus». Nel 2014 è stato insignito del Premio internazionale “C. M. Martini” per il volume Johann Sebastian Bach. Le cantate, prefazione di Christoph Wolff (Palermo, L’Epos, 2012). Una sua storia della musica da Bach a Debussy è in uscita in autunno per l’editore Carocci.

 

 

Gianluca Capuano

Nato a Milano, Gianluca Capuano si è diplomato in organo, composizione e direzione d’orchestra presso il Conservatorio della sua città. Ha approfondito gli aspetti relativi all’esecuzione della musica antica alla Scuola Civica di Milano. Svolge un’intensa attività come direttore, organista e continuista in Europa, Stati Uniti, Russia e Giappone.
Nel 2006 ha fondato il gruppo vocale e strumentale Il canto di Orfeo con il quale, collaborando allo stesso tempo con alcuni dei migliori specialisti su strumenti originali e facendo costante riferimento alla più aggiornata ricerca musicologica, si dedica ad un cosciente e critico approccio ai capolavori del Barocco musicale europeo. Ha preso parte come direttore ad alcune delle più qualificate rassegne europee di musica antica, e ha pubblicato un CD per la rivista «Amadeus» dedicato a G. Carissimi (2003). È responsabile musicale dell’Associazione Carissimi - Archivio Manusardi di Milano. Ha inciso con IcO, insieme a Catherine King, un CD dedicato alle arie serie di B. Galuppi per Avie (2006); il disco ha riscosso unanimi consensi da parte della critica. Al Teatro alla Scala, con IcO ha preso parte all’opera Cuore di cane di A. Raskatov, opera ripresa nel 2014 all’Opéra di Lione, e nel 2015 con Die Soldaten di B. A. Zimmermann. Nel 2014 hanno inaugurato il Festival Monteverdi di Cremona con Il combattimento di Tancredi e Clorinda in un’originale versione con le marionette Colla di Milano, spettacolo replicato nel maggio 2017. Nel 2016 sono stati nuovamente ospiti a Cremona per il Vespro di Monteverdi. Il canto di Orfeo (gruppo strumentale) diretto da Capuano sarà protagonista il prossimo autunno dell’Incoronazione di Poppea all’Opéra di Nantes.
Dopo aver diretto il celebre ensemble Concerto Köln nel Leucippo di Hasse ha iniziato una brillante carriera come direttore; fra gli ultimi impegni, Orlando di Händel alla Semperoper di Dresda, Orlando Paladino di Haydn all’Opera di Zurigo, Così fan tutte nel circuito Aslico, Idomeneo al Maggio Musicale Fiorentino, Catone in Utica di Vivaldi all’Opera di Colonia. Nel 2016 inizia la collaborazione con Cecilia Bartoli, che Capuano ha diretto in Norma al Festival di Edimburgo, Parigi e Baden Baden, in Cenerentola in tour europeo e che dirigerà al Festival di Salisburgo in Donna del lago e Ariodante. Prossimi impegni anche La clemenza di Tito a Karlsruhe e La finta giardiniera all’Opera di Zurigo.
Agli studi musicali ha affiancato quelli classici: laureato con lode in Filosofia Teoretica presso l’Università Statale di Milano si dedica alla ricerca, occupandosi in particolare di problemi di estetica musicale. Nel 2002 ha pubblicato per l’editore Jaca Book il saggio I segni della voce infinita, nel quale viene indagato da un punto di vista filosofico il rapporto tra musica e scrittura. Nel 2014 è stata pubblicata la sua edizione critica del Diluvium universale di Carissimi per l’Istituto Italiano di Storia della Musica.

 

 

Il canto di Orfeo

L’ensemble vocale e strumentale Il canto di Orfeo, fondato nel 2005 e diretto da Gianluca Capuano, intende sviluppare e raffinare l’esperienza maturata da lui e dai suoi collaboratori negli ultimi anni di intensa attività concertistica. Uno dei punti di forza del gruppo è la musica di Giacomo Carissimi (di cui Capuano è uno dei massimi studiosi), dei suoi allievi (fra tutti, Charpentier, Kerll e Bernhard) e dei compositori attivi a Roma negli stessi anni, non disdegnando comunque i capolavori del Seicento italiano (Monteverdi innanzitutto) e il meglio della produzione europea tra il 1600 e il 1750, nonché incursioni nel repertorio tardo-rinascimentale e contemporaneo.
Con il mezzosoprano inglese Catherine King, Il canto di Orfeo ha pubblicato per l’etichetta inglese Avie (2006) un CD interamente dedicato a B. Galuppi e contenente arie tratte dai suoi melodrammi, appositamente riportate alla luce e trascritte. Il CD è stato Editor’s Choice (2007) della prestigiosa rivista inglese «Gramophone».
Punto di riferimento per l’interpretazione della musica vocale barocca italiana, l’ensemble ha preso parte a importanti festival specializzati (primo fra tutti, il glorioso Musica e poesia a San Maurizio) in Italia, Francia, Austria, Svizzera e Germania. Nel 2012 il gruppo ha aperto il Festival dell’abbazia di Royaumont con un programma carissimiano. Nel 2014 ha inaugurato il Festival Monteverdi di Cremona con Il combattimento di Tancredi e Clorinda in collaborazione con la compagnia di marionette Colla e si è esibito per il prestigioso Festival Bach di Losanna.
Alla musica antica, il gruppo vocale affianca un appassionato impegno per la musica vocale contemporanea: nel 2007 il coro maschile di IcO ha preso parte alla produzione dell’opera in prima assoluta Teneke di F. Vacchi al Teatro alla Scala, con la regia di E. Olmi e la direzione di R. Abbado. Nel 2013 continua la collaborazione con il Teatro alla Scala cantando in Cuore di cane di A. Raskatov, ripresa nel 2014 all’Opéra di Lione. Nel 2015 ancora il Teatro alla Scala domanda la partecipazione del gruppo per il colossale Die Soldaten di B. A. Zimmermann.
Nel 2015 e 2016 Il canto di Orfeo si è esibito al Festival Monteverdi e a Milano Arte Musica con Il Vespro della Beata Vergine di Monteverdi.
Tra i prossimi impegni segnaliamo i ritorni a Cremona e a Milano con programmi monteverdiani e il debutto all’Opéra di Nantes con L’incoronazione di Poppea.
Il canto di Orfeo è impegnato nella registrazione dell’integrale degli Oratori di Giacomo Carissimi.



Soprani

Francesca Cassinari, Alessandra Gardini, Joanna Klisowska, Sonia Tedla Chebreab

Alti

Elena Carzaniga, Paola Cialdella, Jacopo Facchini, Annalisa Mazzoni

Tenori

Massimo Altieri, Alessandro Baudino, Maurizio Dalena, Baltazar Zúñiga

Bassi

Matteo Bellotto, Guglielmo Buonsanti, Marco Saccardin, Walter Testolin, Piermarco Viñas Mazzoleni

Violini

Luca Giardini, Massimo Percivaldi

Viole da gamba

Rodney Prada, Noelia Reverte

Violone

Federico Bagnasco

Tiorba

Gabriele Palomba

Organo

Takashi Watanabe

Direzione

Gianluca Capuano

 

 

Les Cornets Noirs

Specializzati nella musica del primo Barocco italiano e tedesco, Les Cornets Noirs hanno ottenuto grande fama internazionale. Dal 1997, l’ensemble fondato dai cornettisti Gebhard David e Bork-Frithjof Smith - vincitore nel 2000 del concorso di musica antica tenutosi a Bruges - tiene concerti in tutta Europa, talvolta anche in collaborazione con cantanti e complessi vocali.
Le raccolte O dilectissime Jesu con opere di Giovanni Legrenzi, Echo & Risposta salmi a due cori con musica strumentale e Schätze aus Uppsala con la musica della collezione Düben, godono di grande approvazione da parte di pubblico e stampa.
All’interno delle quattro gallerie dell’abbazia di Muri, in collaborazione con Cappella Murensis, hanno regsitrato il SACD Polychoral Splendour con opere di Giovanni Gabrieli e Heinrich Schütz, vincendo il premio International Classic Music Award (2013).



Cornetti

Gebhard David, Frithjof Smith

Tromboni

Simen van Mechelen, Christine Brand, Fernando Günther

 

 

Ton Koopman

Nato a Zwolle, in Olanda, Ton Koopman ha da subito concentrato i suoi studi sulla musica barocca, con particolare attenzione a J. S. Bach, ed è presto diventato una figura di riferimento nel movimento dell’interpretazione antica. Si è esibito nelle più importanti sale da concerto ed in prestigiosi festival, avendo l’opportunità di suonare sui più raffinati e preziosi strumenti antichi esistenti.
Nel 1979 ha fondato l’Amsterdam Baroque Orchestra, a cui ha fatto seguito l’Amsterdam Baroque Choir nel 1992. Con un ampio repertorio, tra il primo Barocco e il tardo Classicismo, ABO&C si è esibito al Théâtre des Champs-Élysées e alla Salle Pleyel di Parigi, al Barbican Centre e alla Royal Albert Hall di Londra, al Musikverein e alla Konzerthaus di Vienna, alla Philharmonie di Berlino, al Lincoln Center e alla Carnegie Hall di New York, alla Suntory Hall di Tokyo, così come a Milano, Madrid, Roma, Salisburgo, Lisbona, Monaco e molte altre città.
Ton Koopman svolge un’intensa attività come direttore ospite e ha lavorato con le principali orchestre del mondo tra le quali Filarmonica di Berlino, New York Philharmonic, Munich Philharmonic, Boston Symphony, Chicago Symphony, Royal Concertgebouw di Amsterdam, Wiener Symphoniker, Orchestre Philharmonique de Radio France e Cleveland e San Francisco Symphony.
L’ampia attività è testimoniata dall’impressionante numero di dischi per varie case discografiche, tra le quali Erato, Teldec, Sony, Philips e DG. Nel 2003 ha creato la propria etichetta Antoine Marchand, distribuita da Challenge Records.
Tra i progetti più ambiziosi figurano l’esecuzione e la registrazione delle Cantate di Bach, un imponente lavoro di ricerca durato dieci anni per il quale ha ricevuto il Deutsche Schallplattenpreis Echo Klassik, il premio Hector Berlioz e il BBC Award.
Nel 2005 ha intrapreso la registrazione dell’integrale di Dietrich Buxtehude, pubblicata in 30 CD.
Ton Koopman è presidente della International Dietrich Buxtehude Society. Nel 2014 ha ricevuto il Bach Prize dalla Royal Academy of Music di Londra, nel 2016 è stato nominato professore onorario alla Musikhochschule di Lubecca e consulente artistico onorario dell’Opera di Guangzhou.
Ha pubblicato molti saggi e testi critici e ha curato l’edizione completa dei concerti per organo di Händel per Breitkopf & Härtel, oltre alle nuove edizioni del Messiah di Händel e de Il Giudizio Universale di Buxtehude (Carus Verlag).
È professore all’Università di Leida e membro onorario della Royal Academy of Music di Londra, oltre che direttore artistico del Festival Itinéraire Baroque.

 

 

Jos van Immerseel

Jos van Immerseel ha studiato pianoforte (Eugène Traery), organo (Flor Peeters), canto (Lucie Frateur) e direzione (Daniel Sternefeld). Nel 1973 ha vinto il primo Paris Harpsichord Contest. I suoi vasti interessi lo hanno condotto allo studio da autodidatta dell’organologia, della retorica e del fortepiano storico.
Oltre a tenere masterclasses in Europa, America e Giappone, ha insegnato alla Schola Cantorum Basiliensis, al Conservatoire National Supérieur di Parigi e allo Sweelinck Conservatorium di Amsterdam.
Ha raccolto una collezione unica di strumenti storici a tastiera che attraversa tre secoli di storia e che lo accompagna nei suoi concerti.
Si esibisce regolarmente con Yeree Suh, Marianne Beate Kielland, Thomas Bauer, Chouchane Siranossian, Ayako Ito.
Allo scopo di trasporre le sue idee performative nella pratica orchestrale, nel 1987 van Immerseel ha fondato l’orchestra di musica antica Anima Eterna.
Dal 2003, Jos van Immerseel ed Anima Eterna sono in residenza presso il nuovo Concertgebouw di Bruges. Nella stagione 2010/11, Jos van Immerseel e Anima Eterna Brugge sono divenuti Artista ed Orchestra associati dell’Opéra di Digione.
La sua attività da solista e d’orchestra, eseguita esclusivamente su e con strumenti storici, è documentata da più di 120 registrazioni (LP e CD) con le etichette Accent, Channel Classics, Sony, Zig-Zag Territories e Alpha.
Nel 2010 van Immerseel ha ricevuto il Musikfest-Preis Bremen.

 

 

The Tallis Scholars

The Tallis Scholars sono stati fondati nel 1973 dal loro direttore Peter Phillips. Attraverso le loro incisioni e concerti, si sono affermati e rapidamente imposti al pubblico di tutto il mondo come uno dei gruppi più prestigiosi di musica vocale. Infatti, è grazie ad un attento lavoro sull’intonazione e sulla fusione timbrica delle voci che Peter Phillips ha cercato di creare una purezza e una chiarezza di suono assolute, presto divenute le cifre stilistiche che caratterizzano The Tallis Scholars.
I Tallis tengono circa settanta concerti all’anno nelle maggiori sale, chiese, festival e teatri di Europa, Stati Uniti, Australia e Giappone (dove hanno compiuto più di dieci tournée).
Nell’aprile del 1994 The Tallis Scholars hanno cantato per inaugurare gli affreschi di Michelangelo restaurati nella Cappella Sistina, e pochi mesi prima avevano celebrato il quattrocentenario della morte di Palestrina con un concerto nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, ove Palestrina era stato maestro di cappella.
Nel dicembre del 1998 hanno festeggiato il loro millesimo concerto a New York. Nello stesso anno si sono esibiti in Italia (a Ferrara, su invito di Claudio Abbado) e a Londra nella National Gallery, in uno speciale concerto in occasione del loro venticinquesimo anniversario, eseguendo la prima assoluta di un lavoro composto per loro da John Tavener e narrato da Sting, e successivamente, nel 2000 a New York, con Paul McCartney.
Parte della reputazione di The Tallis Scholars deriva dalla collaborazione con la casa discografica Gimell Records, fondata da Peter Phillips e Steve Smith nel 1981 con l’obiettivo di incidere esclusivamente The Tallis Scholars. Molte delle loro incisioni hanno ricevuto prestigiosi premi, tra i quali Record of the Year della rivista «Gramophone» (la prima volta che il premio è stato attribuito ad un complesso di musica antica) e due Diapason d’Or de l’année.
Nel 2013 The Tallis Scholars hanno festeggiato i quarant’anni dalla fondazione con un’impressionante serie di concerti in ogni parte del mondo, e continuano ad effettuare regolari tournée in tutto il mondo con oltre settanta concerti l’anno; nel 2016 e nel 2017, per dare un’idea della loro attività, hanno cantato in Corea, Giappone, Nuova Zelanda, Australia, Stati Uniti ed in tutta Europa.

Soprani

Amy Haworth, Emily Atkinson, Charlotte Ashley, Rachel Ambrose Evans

Alti

Caroline Trevor, Alex Chance

Tenori

Simon Wall, Ben Alden

Bassi

Tim Whiteley, Rob Macdonald

 

 

Peter Phillips

Peter Phillips ha acquisito un’impressionante quanto inusuale reputazione dedicando la sua vita e il suo lavoro alla ricerca ed esecuzione della polifonia rinascimentale.
Nel 1973 ha fondato The Tallis Scholars, con i quali è apparso in oltre duemila concerti e ha inciso più di cinquanta dischi, incoraggiando l’interesse per la polifonia in tutto il mondo. Come risultato del suo lavoro, fra concerti, registrazioni, premi di riviste, pubblicazione di edizioni musicali e articoli scritti, la musica rinascimentale è arrivata ad essere accettata per la prima volta come parte del repertorio classico comune.
Oltre a The Tallis Scholars, Peter Phillips continua a lavorare con altri ensemble specialistici: fra questi, Collegium Vocale di Gent, Vox Vocal Ensemble di New York e Musix di Budapest. Lavora intensamente anche con i BBC Singers, con i quali è apparso dal vivo in una trasmissione su BBC Radio Three. Ogni anno tiene numerosi masterclasses e seminari corali in tutto il mondo, corsi corali dedicati all’esplorazione dell’eredità musicale rinascimentale e allo sviluppo dello stile esecutivo appropriato ed è direttore artistico della Tallis Scholars Summer School in Gran Bretagna e Stati Uniti. Peter Phillips è stato nominato Director of Music al Merton College di Oxford, dove ha dato vita a una nuova Choral Foundation nel 2008.
Oltre all’attività di direttore, è noto anche come scrittore. Per molti anni ha contribuito alla pagina musicale (e a quella del cricket) di «The Spectator». Nel 1995 è divenuto proprietario ed editore del «The Musical Times», il più antico giornale musicale del mondo ancora pubblicato. Il suo primo libro, English Sacred Musica 1549-1649, è stato pubblicato da Gimell nel 1991, mentre il secondo, What We Really Do, un impassibile resoconto di cosa significhi andare in tournée, insieme a squarci sulla preparazione e sull’esecuzione della polifonia, è stato pubblicato nel 2003.
Nel 2005 Peter Phillips è stato nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Letters dal Ministero della Cultura francese, un’onorificenza insignita a coloro che hanno contribuito alla comprensione della cultura francese nel mondo. Nel 2006 il suo ciclo di liriche per contralto Four Rondeaux by Charles d’Orléans è stato eseguito in prima al Guggenheim di New York con grande successo di critica.

 

 

L’Arte dell’Arco

Sin dalla sua costituzione nel 1994, L’Arte dell’Arco ha ottenuto un riconoscimento internazionale per i suoi concerti e le sue registrazioni. Fanno parte dell’ensemble padovano fondato da Giovanni e Federico Guglielmo alcuni dei migliori musicisti italiani, specializzatisi nell’esecuzione su strumenti antichi collaborando con le più importanti orchestre barocche europee. I suoi musicisti appaiono oggi in tutte le maggiori sale di concerto europee, nel Nord e nel Sud America, in Giappone ed in Estremo Oriente.
Il gruppo ha collaborato con artisti acclamati quali Christopher Hogwood (direttore ospite sin dal 1997), Gustav Leonhardt, Pieter Wispelwey, Michala Petri, Sigiswald Kuijken, Bob van Asperen, etc.
L’Arte dell’Arco è stato particolarmente prolifico negli studi di incisione, registrando quasi cento CD con Deutsche Harmonia Mundi, Sony/BMG Classics, Chandos, ASV Gaudeamus, CPO, Brilliant, Stradivarius, Dynamic, Musicaimmagine e Rai Trade, tutti dedicati al repertorio barocco italiano.
Fin dall’apparizione della sua prima registrazione, L’Arte dell’Arco ha ricevuto premi quali il Premio Internazionale del Disco “Antonio Vivaldi” a Venezia (1995, 1996) e tutti i maggiori riconoscimenti dei periodici specializzati (Diapason, Le Monde de la Musique, Repertoire, Gramophone, Classic CD, BBC Music Magazine, International Record Review, The Strad, Fanfare, American Record Guide, Fono Forum, Klassik Heute, Alte Musik Aktuell, Luister, Scherzo, Ritmo, Record Gejiutsu, etc.) e dalla stampa internazionale (The Times, The Daily Telegraph, The Irish Times, etc.).
Nel 1997 L’Arte dell’Arco ha avviato, completandola dopo quindici anni, la prima registrazione completa di tutti i Concerti di Tartini. Nel 2015 Brilliant Classics ha pubblicato la Vivaldi Edition in cui L’Arte dell’Arco ha registrato in diciannove CD tutte le opere a stampa edite in vita da Vivaldi.

 

 

Federico Guglielmo

Nato a Padova nel 1968, Federico Guglielmo si è diplomato al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia e ha poi frequentato masterclasses di violino con S. Accardo, V. Spivakov, I. Stern, di musica da camera con il Beaux Arts Trio, il Trio di Trieste, i quartetti Amadeus, Italiano e La Salle e di direzione d’orchestra con G. Gelmetti. Ancora giovanissimo è stato invitato per un decennio come primo violino di spalla dalle maggiori orchestre sinfoniche italiane; oggi ricopre ancora con piacere di tanto in tanto questo ruolo con l’Orchestra di Padova e del Veneto. Ha poi vinto numerosi premi in concorsi nazionali (Vittorio Veneto), internazionali in Europa (Parigi, Londra) e in Canada; da allora è presente regolarmente nelle maggiori sale quali Grosses Musikverein di Vienna, Wigmore Hall a Londra, Società del Quartetto di Milano, Accademia Santa Cecilia a Roma, Auditorio Nacional di Madrid, Herkulessaal a Monaco di Baviera, Isaac Stern Auditorium alla Carnegie Hall di New York, Suntory Hall, Opera City e Bunka Kaikan a Tokio, Izumi e Symphony Hall ad Osaka, Teatro Colón di Buenos Aires, City Recital Hall di Sydney. In qualità di violino principale e animatore del gruppo d’archi I Solisti Filarmonici Italiani, dal 1990 ogni due anni tiene ampi tour di concerti in Giappone e Stati Uniti e ha effettuato più di trentacinque registrazioni per Denon Nippon Columbia. Negli ultimi anni ha dato maggiore risalto all’attività direttoriale dedicandosi anche all’opera. Ha diretto al Teatro Olimpico di Vicenza la prima mondiale de Il finto turco di N. Piccinni (trasmesso in diretta Euroradio da Rai Radio3) e la prima italiana in tempi moderni di Ottone in villa di A. Vivaldi (registrato da Brilliant Classics); per MiTo/Settembre Musica ha invece curato la riproposizione de la Dirindina di D. Scarlatti. Il CD della Water Music di Händel (Cpo) da lui diretta è stato premiato come First Choice (BBC Radio 3/Building a Library) e “raccomandato” da «Gramophone» per “la splendida esecuzione, coinvolgente e vibrante”.

 

 

Francesco Galligioni

Francesco Galligioni, diplomatosi in violoncello con Gianni Chiampan presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova, ha proseguito lo studio dello strumento seguendo corsi di perfezionamento con M. Flaksman e T. Campagnaro e, in seguito, con F. Maggio Ormezowski presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma e la Fondazione Arturo Toscanini di Parma. Ha partecipato a corsi di perfezionamento di violoncello barocco con W. Vestidello e G. Nasillo e, in seguito, ha collaborato con esperti di musica antica di fama internazionale come Anner Bylsma, Giuliano Carmignola, Andrea Marcon, Sir John Eliot Gardiner, Diego Fasolis, Bob van Asperen, Gustav Leonhardt e Christopher Hogwood. La passione per la musica antica l’ha portato poi allo studio della viola da gamba con P. Biordi presso il Conservatorio di Firenze, dove si è diplomato nel 2007. Francesco Galligioni è membro fondatore dell’Accademia di San Rocco e della Venice Baroque Orchestra, con la quale ha suonato regolarmente come primo violoncello nelle più prestigiose sale da concerto, tra cui la Royal Albert Hall di Londra, la Carnegie Hall di New York, il Musikverein di Vienna, la Tonhalle di Zurigo, il Concertgebouw di Amsterdam, il Théâtre des Champs-Élysées di Parigi e il Teatro La Fenice di Venezia. Ha inoltre collaborato come prima parte con i Sonatori della Gioiosa Marca, l’Orchestra Barocca del Friuli Venezia Giulia “G. B. Tiepolo”, I Barocchisti, l’Accordone, Oman Consort, gli Incogniti, L’Arte dell’Arco, Gambe di Legno Consort e Opera Stravagante. È il primo violoncello del gruppo L’Aura Soave, diretto da Sergio Azzolini, con il quale ha registrato due CD per l’etichetta Naïve nella Vivaldi Edition. Oltre a numerose registrazioni con la Venice Baroque Orchestra per Sony Classical e Archiv-Deutsche Grammophon, ha inciso trii con Giuliano Carmignola e Lutz Kirchhof e sonate con Anner Bylsma. Collabora stabilmente con il gruppo da camera L’Estravagante. Ha insegnato presso il Conservatorio “T. Schipa” di Lecce, il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria (Rovigo) e il Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria. Attualmente è docente presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova. Francesco Galligioni suona un violoncello Paolo Antonio Testore del 1740 e una viola da gamba originale del primo Settecento.

 

 

Roberto Loreggian

Dopo aver conseguito, col massimo dei voti, il diploma in organo e in clavicembalo, Roberto Loreggian si è perfezionato presso il Conservatorio de L’Aia sotto la guida di Ton Koopman.
La sua attività lo ha portato ad esibirsi nelle sale più importanti: Parco della Musica (Roma), Sala Verdi (Milano), Hercules Saal (Monaco), Teatro Colón (Buenos Aires), Kioi Hall (Tokyo), Sala del Conservatorio di Mosca, e per i più importanti festival: MITO, Sagra Malatestiana, Festival Pergolesi Spontini, Festival dei due mondi di Spoleto, Accademia di Santa Cecilia, Serate Musicali Milano, etc., collaborando sia in veste di solista che di accompagnatore con numerosi solisti e orchestre: Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, Orchestra da camera di Mantova, Orchestra di Padova e del Veneto, I Virtuosi Italiani, L’Arte dell’Arco, I Barocchisti, etc.
Ha registrato numerosi CD per case discografiche quali Chandos, Brilliant, Deutsche Harmonia Mundi, Decca, Tactus, Arts, segnalati dalla critica internazionale. Ha registrato l’integrale della musica di G. Frescobaldi per l’etichetta Brilliant vincendo con il I volume il Premio Nazionale del Disco Classico (2009) e per la stessa etichetta l’integrale della musica per tastiera di A. Gabrieli, l’integrale dei concerti per clavicembalo e archi di B. Galuppi e alcuni CD per clavicembalo dedicati a Händel e Telemann.
Le registrazioni dedicate alla musica per clavicembalo di B. Pasquini (Chandos-Chaconne) e di G. B. Ferrini (Tactus) sono risultate vincitrici del Preis der deutschen Schallplattenkritik. Insegna presso il Conservatorio “C. Pollini” di Padova.

 

 

Ketil Haugsand

Ketil Haugsand, professore emerito di clavicembalo presso la Hochschule für Musik di Colonia, è considerato uno dei più importanti clavicembalisti e protagonisti della musica antica d’oggi, avendo preso parte a numerosi festival e a serie di concerti di prestigio nella maggior parte delle nazioni europee, USA, Israele e in Oriente, in recital, come camerista, come solista o direttore al clavicembalo con Norwegian Baroque Orchestra, Norwegian Radio Orchestra, Stavanger Symphony Orchestra, Lyra Baroque Orchestra, Arte Real Ensemble e Komischer Oper di Berlino. Importanti partner nella musica da camera sono stati, ad esempio, Laurence Dreyfus, Wieland Kuijken, Richard Gwilt, Peter Holtstag e molti altri.
Le sue registrazioni su CD per Simax Classics, Virgin Veritas e Linn Records di lavori di Jean-Baptiste e Antoine Forqueray, Jean-Philippe Rameau, Louis Marchand, Carlos Seixas, João Sousa Carvalho e altri, hanno ottenuto un significativo plauso internazionale, mentre le sue interpretazioni delle Clavierübungen di J. S. Bach, specialmente le Variazioni Goldberg, sono state riconosciute come performance altamente originali e straordinarie pietre miliari. Le sei Suites Inglesi di Bach nel 2013 e, lo scorso anno, una registrazione completa dei Pezzi di clavicembalo di Jean-Philippe Rameau sono state realizzate con l’etichetta Simax Classics.
Il musicista norvegese ha studiato con Gustav Leonhardt al Conservatorio di Amsterdam, dove nel 1975 ha ricevuto l’ambito Prix d’Excellence. Più tardi, è stato premiato ai concorsi internazionali di clavicembalo di Parigi e Bruges, e dal 1974 al 1995 ha ricoperto il ruolo di clavicembalista e di professore di musica da camera all’Accademia Norvegese di Musica di Oslo.
Il professor Haugsand è un insegnante di clavicembalo molto richiesto, tra i più esperti in ambito accademico, tiene regolarmente corsi estivi in Norvegia e Italia, ed è invitato di frequente in qualità di giurato a competizioni internazionali di clavicembalo.

 

 

Renato Meucci

Renato Meucci ha studiato all’Università di Roma (Lettere classiche) e nei conservatori di Roma e Milano (chitarra e corno). Si è dedicato dapprima per circa dieci anni all’attività concertistica e a quella sinfonica, collaborando con le orchestre de I Pomeriggi Musicali di Milano, dell’Angelicum di Milano, della RAI di Torino, di Milano e di Roma, del Teatro comunale di Treviso, dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e più a lungo con quella del Teatro dell’Opera di Roma.
Si è quindi dedicato all’attività musicologica pubblicando, a partire dalla metà degli anni Ottanta, un centinaio di saggi in riviste e volumi specialistici in italiano, francese, tedesco, inglese e spagnolo.
Nel 2010 la Galpin Society di Londra gli ha assegnato l’Anthony Baines Award per l’insieme dei suoi studi nel settore della storia e tecnologia degli strumenti musicali, comprendenti, tra l’altro, Strumentaio. Il costruttore di strumenti musicali nella tradizione occidentale (Marsilio, Venezia 2008; 2a ed. 2010).
Dal 1993 al 2007 è stato presidente della Fondazione Italiana per la Musica Antica e direttore dei corsi e festival annuali di musica antica di Urbino.
È consulente del Ministero dei Beni Culturali per il settore dei musei musicali, avendo realizzato, tra l’altro, il Museo strumentale del Parco della Musica di Roma, quello della Galleria dell’Accademia di Firenze, il Museo del violino di Cremona (2013), e ha collaborato a lungo con il Museo Nazionale degli strumenti musicali di Roma.
Ha insegnato nelle Università di Parma e Milano (Storia degli strumenti musicali) e nei conservatori di Vicenza e Milano (Organologia), Perugia e Novara (Storia della musica), istituto, quest’ultimo, del quale è direttore dal novembre 2011.
Nel 2012 gli è stato conferito dalla American Musical Instrument Society il Curt Sachs Award, massimo riconoscimento internazionale nel settore degli studi sugli strumenti musicali, consegnato al Metropolitan Museum di New York il 19 maggio 2012.

 

 

Luca Guglielmi

Luca Guglielmi (Torino, 1977) è direttore d’orchestra, compositore, solista di tastiere storiche (clavicembalo, organo, fortepiano, clavicordo) e musicologo.
Formatosi presso il Conservatorio e l’Ateneo della sua città, si è perfezionato con Ton Koopman e Patrizia Marisaldi per il clavicembalo, Vittorio Bonotto per l’organo e Gary Graden per la direzione di coro.
All’attività concertistica in tutto il mondo alterna l’insegnamento in corsi di perfezionamento e masterclasses in Italia e all’estero.
Ha diretto orchestre e ensemble tra cui: Royal Stockholm Philharmonic Orchestra/Orfeus Barockensemble, Orchestra Regionale Toscana, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra Milano Classica, Arsys Bourgogne, Coro di Torino della RAI, Cappella Musicale di Santa Maria dei Servi di Bologna.
Frequenti le collaborazioni con Jordi Savall, Cecilia Bartoli, Giuliano Carmignola, Paolo Pandolfo, Katia e Marielle Labéque, The Rare Fruits Council, Ensemble Zefiro, Ensemble La Fenice, OSN Rai.
Ha al suo attivo più di cinquanta registrazioni discografiche su CD e DVD, di cui diciotto solistiche, per le più prestigiose case discografiche (Decca, Teldec, Erato, cpo, Accent, Glossa, Stradivarius, Vivat, Hänssler Classics, Elegia, ORF). Per le sue incisioni solistiche ha ricevuto due Diapason d’Or (Bach: Variazioni Goldberg, Pasquini: Sonate per gravecembalo) e un Editor’s Choice della rivista «Gramophone» (Bach in Montecassino).
È professore di clavicembalo, fortepiano, basso continuo e musica da camera presso la Escola Superior de Música de Catalunya (ESMuC), Barcellona.

 

 

Ottavio Dantone

Ottavio Dantone, dopo essersi diplomato al Conservatorio “G. Verdi” di Milano in organo e clavicembalo, ha intrapreso giovanissimo la carriera concertistica segnalandosi presto all’attenzione della critica come uno dei clavicembalisti più esperti e dotati della sua generazione.
Nel 1985 ha ottenuto il premio di basso continuo al Concorso internazionale di Parigi e nel 1986 è stato premiato al Concorso internazionale di Bruges. È stato il primo italiano ad aver ottenuto tali riconoscimenti a livello internazionale in ambito clavicembalistico.
Profondo conoscitore della prassi esecutiva del periodo barocco, dal 1996 è il direttore musicale dell’Accademia Bizantina di Ravenna con la quale collabora dal 1989.
Sotto la sua direzione l’Accademia Bizantina, nel giro di pochi anni, si afferma come uno degli ensemble di musica barocca con strumenti antichi più noti ed accreditati nel panorama internazionale.
Nel corso dell’ultimo ventennio, Ottavio Dantone ha gradualmente affiancato alla sua attività di solista e di leader di gruppi da camera, quella di direttore d’orchestra, estendendo il suo repertorio al periodo classico e romantico.
Il suo debutto nella direzione di un’opera lirica risale al 1999 con la prima esecuzione in tempi moderni del Giulio Sabino di Giovanni Sarti al Teatro Alighieri di Ravenna con la sua Accademia Bizantina.
La sua carriera lo ha successivamente portato ad accostare al repertorio più conosciuto la riscoperta di titoli meno eseguiti o in prima esecuzione moderna nei festival e nei teatri più importanti del mondo, tra i quali: Teatro alla Scala di Milano, Glyndebourne Festival Opera, Teatro Real di Madrid, Opéra Royal Versailles, Opera Zurich e London Proms.
Ha inciso, sia come solista che come direttore, per le più importanti case discografiche: Decca, Deutsche Grammophon, Naïve e Harmonia Mundi, ottenendo premi e riconoscimenti prestigiosi dalla critica internazionale.

 

 

Christophe Rousset

Fondatore dell’ensemble di strumenti antichi Les Talens Lyriques, Christophe Rousset è un musicista e direttore ispirato, specializzato nei repertori barocco, classico e preromantico. Ha studiato clavicembalo presso la Schola Cantorum di Parigi con Huguette Dreyfus e presso il Conservatorio Reale de L’Aia con Bob van Asperen e vinto il prestigioso primo premio nella settima edizione del Concorso di Clavicembalo di Bruges. Da allora, Rousset ha lasciato il segno come direttore, con inviti ad esibirsi con Les Talens Lyriques da ogni parte del mondo: Opéra di Parigi, Dutch National Opera, Concertgebouw Amsterdam, Théâtre des Champs-Élysées, Philharmonie de Paris, Opéra de Lausanne, Teatro Real, Theater an der Wien, Opéra Royal de Versailles, La Monnaie, Wigmore Hall, Carnegie Hall, Aix-en-Provence. Christophe Rousset ha proseguito attivamente la propria carriera di clavicembalista, esibendosi con i migliori strumenti d’epoca. Le sue numerose registrazioni includono i lavori completi per clavicembalo di François Couperin, Jean-Philippe Rameau, d’Anglebert e Forqueray, e le sue interpretazioni delle opere di J. S. Bach (Partite, Variazioni Goldberg, Concerti per clavicembalo, Suites Inglesi, Suites Francesi, Klavierbüchlein für Wilhelm Friedemann, Il clavicembalo ben temperato) sono considerate esemplari. Christophe Rousset dà molta importanza all’insegnamento e tiene masterclasses presso l’Accademia Chigiana, CSNMD Paris, Académie d’Ambronay, OFJ Baroque, Junge Deutsche Philharmonie, Britten-Pears Orchestra. Con gran piacere dedica tempo ed energia con i musicisti di Les Talens Lyriques a introdurre gli studenti delle scuole secondarie di Parigi al mondo della musica. Christophe Rousset è impegnato anche come direttore ospite (Liceu, San Carlo, La Scala, Opéra Royal de Wallonie, Orquesta Nacional de España, Hong Kong Philharmonic, Orchestre du Théâtre Royal de la Monnaie, Trondheim Barokk), così come nel campo dell’attiva ricerca musicale, con la produzione di edizioni critiche e la pubblicazione di uno studio su Rameau nel 2007 e su François Couperin nel 2016 ad opera di Actes Sud. È stato insignito delle onorificenze francesi di Cavaliere della Legione d’Onore, Comandante dell’Ordine delle Arti e delle Lettere e Cavaliere dell’Ordine Nazionale del Merito.

 

 

Pier Damiano Peretti

Nato ad Arzignano (Vicenza) nel 1974, Pier Damiano Peretti ha studiato organo e composizione a Vicenza (con Antonio Cozza), Amburgo e Vienna, qui diplomandosi in Orgelkonzertfach presso l’Universität für Musik und darstellende Kunst (con Michael Radulescu).
Ha studiato composizione con Wolfango Dalla Vecchia, frequentando inoltre i Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt (con Wolfgang Rihm) e il Corso di alta composizione dell’Accademia Filarmonica di Bologna (con Azio Corghi).
Dal 2002 al 2009 ha insegnato organo presso la Hochschule für Musik und Theater di Hannover (Germania); dal 2009 è professore d’organo alla Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna.
Numerosi i premi in concorsi nazionali e internazionali di interpretazione organistica (tra i quali Pretoria, Bologna, Innsbruck, Amburgo e Tolosa). Nel 1999, a tutt’oggi unico italiano, ha vinto il primo premio al prestigioso Concorso Internazionale di St. Albans (GB). Intensa l’attività concertistica, che lo ha portato a suonare in quasi tutti i paesi europei, Estremo Oriente, Israele e Nord America.
Ha inciso diversi CD (tra i quali spicca l’“omnia” organistica di Bruno Bettinelli), pubblicato articoli su riviste specializzate ed è regolarmente invitato a tenere lectures e masterclasses. È membro di giuria nei più importanti concorsi organistici internazionali (Erfurt, Graz, Odense, Tokyo, Montreal, St. Albans).
La sua produzione compositiva include ad oggi musica organistica, vocale e da camera; numerose le commissioni da parte di solisti, ensemble ed enti concertistici. Suoi lavori sono stati premiati in concorsi internazionali di composizione e sono editi da Carrara, Strube e Bärenreiter; per la Missa Mane Nobiscum gli è stato conferito dal cancellierato austriaco l’Outstanding Artist Award 2015.

 

 

Massimiliano Raschietti

Vicentino, dopo aver studiato pianoforte e organo con Antonio Cozza presso il Conservatorio della propria città, Massimiliano Raschietti si è diplomato in musica antica (Alte Musik - Historischetasteninstrumente) presso la Schola Cantorum di Basilea, studiando organo e clavicembalo con Jean-Claude Zehnder e basso continuo con Jesper Christensen.
Più volte finalista e vincitore di concorsi organistici internazionali (Lucerna, Innsbruck, Freiberg e Borca), Massimiliano Raschietti ha suonato in Europa, Sud America (Argentina, Brasile e Uruguay) e Giappone.
Ha collaborato al cembalo, all’organo e al fortepiano rispettivamente con Renè Jacobs, Andrea Marcon, Giuliano Carmignola, Roel Dieltiens, Maurice Steger, Guido Balestracci e Paolo Pandolfo, a diverse produzioni di opere e oratori del periodo barocco, registrazioni discografiche (Sony, Deutsch-Grammphon) e numerosi concerti di musica da camera.
Diverse sono le registrazioni radiofoniche (DRS-Svizzera e Radio France) e discografiche di musica organistica e da camera (Symphonia, Orf Alte Musik, Zig-Zag Territoires) che ha realizzato, elogiate e premiate dalla critica internazionale (Goldberg, Diapason d’Or, Premio Internazionale del Disco “A. Vivaldi”).
Ha tenuto seminari e corsi d’interpretazione per la Orgelwoche di Muri (Svizzera), per il Conservatorio di Adria (su Il clavicembalo ben temperato I e II vol. di J. S. Bach e sulla prassi dell’ornamentazione nella musica barocca), per la Bruckneruniversität di Linz e per l’Accademia di Musica Italiana per organo di Pistoia.
Dal 1998 al 2008 è stato docente di clavicembalo e basso continuo presso la Hochschule di Lucerna e dal 2006 è docente di organo e composizione organistica presso il Conservatorio di Verona.
Attualmente è direttore artistico della rassegna internazionale Pagine d’Organo di Treviso dedicata ai giovani organisti europei.

 

 

Accademia Bizantina

L’Accademia Bizantina nasce a Ravenna nel 1983 con l’intento programmatico di “fare musica come un grande quartetto”. Oggi come allora, il gruppo è gestito in modo autonomo dai propri componenti, custodi e garanti di quell’approccio interpretativo cameristico che lo ha da sempre contraddistinto.
Molte le personalità di spicco del mondo musicale che ne hanno sostenuto la formazione e la crescita: Jorg Demus, Carlo Chiarappa, Riccardo Muti, Luciano Berio e Stefano Montanari, che per oltre vent’anni è stato parte del gruppo. Specializzato nel repertorio musicale del XVII, XVIII e XIX secolo, forte dell’utilizzo di strumenti originali, l’ensemble ha conquistato un posto di rilievo nelle preferenze tra pubblico e critica.
Ottavio Dantone entra a far parte stabilmente del gruppo nel 1989 in qualità di clavicembalista e nel 1996 viene nominato direttore musicale e artistico divenendo il garante del prestigio e della qualità artistica dell’ensemble.
Nel corso dell’ultimo ventennio, proprio come in un mosaico bizantino, la competenza, la fantasia e la raffinatezza di Dantone, sono andate fondendosi con l’entusiasmo e la complicità artistica di ogni singolo strumentista del gruppo dando corpo e sostanza ad interpretazioni che hanno permesso all’orchestra di essere accreditata come uno dei più prestigiosi ensemble del panorama musicale internazionale.



Violini

Alessandro Tampieri, Ana Liz Ojeda

Viola

Diego Mecca

Violoncello

Mauro Valli

Organo

Stefano Demicheli

Clavicembalo e Direzione

Ottavio Dantone

 

 

La Venexiana

La Venexiana, fondata da Claudio Cavina, è riconosciuto a livello internazionale quale miglior gruppo specializzato nell’interpretazione monteverdiana attualmente in attività.
Nello stile della commedia rinascimentale di anonimo da cui prende il nome, La Venexiana ha lo scopo di integrare nella sua interpretazione lo stile teatrale, una particolare attenzione al linguaggio in tutta la sua sottigliezza e l’esultanza di contrasti tra il raffinato e il popolare, il sacro e il profano, che tanto caratterizzano la nostra cultura di oggi.
Ha all’attivo innumerevoli e premiate incisioni discografiche (Prix Cecilia 1999, Prix Cini 2000, Prix Amadeus 2000, Gramophone Award 2001, Cannes Classical Award 2002, Grand Prix du Disque Académie Charles-Cros 2003, CD di Amadeus 2001, Deutschschallplattenkritik 2005 e 2006, e Choc del 2006) e un’intensa attività concertistica nei teatri più prestigiosi del mondo.
La produzione della trilogia operistica monteverdiana è una delle più importanti registrazioni del XXI secolo.
La registrazione di Orfeo si è aggiudicata il riconoscimento Choc di «Le Monde de la Musique» e, tra le esecuzioni sul mercato discografico, è stata considerata la migliore da Orfeo’s First Choice conferitole da BBC Classical Music, premiata da «Gramophone» come Editor’s Choice 2007 e ha ottenuto il Gramophone Award 2008 per la sezione opera barocca.
La Venexiana ha creato un nuovo stile nell’ambito della musica antica italiana caratterizzato da una miscela mediterranea ottenuta da un’attenta declamazione del testo e da una particolare ricerca della raffinatezza armonica.
Oltre al repertorio madrigalistico e operistico seicentesco ora nuovi repertori vanno a completare l’offerta musicale del gruppo La Venexiana: ne sono un esempio i concerti di Arie d’Opera, gli Oratori di Scarlatti, le cantate di Bach, le cantate italiane di Händel, quelle di Vivaldi e un Monteverdi e Händel Jazz Programme: tutti programmi intrisi dello stile inconfondibile de La Venexiana.



Controtenore

Raffaele Pe

Cornetto

Andrea Inghisciano

Violino

Efix Puleo

Tiorba

Gabriele Palomba

Organo

Davide Pozzi

 

 

Raffaele Pe

Presentato dalla critica tra i nuovi interpreti emergenti del Barocco italiano («L’Opera», 2015), Raffaele Pe è oggi nel novero dei cantanti di spicco per il repertorio che spazia dal Recitar Cantando fino alla produzione operistica del XVIII secolo.
Nato a Lodi, ha iniziato i suoi studi in canto e organo nella Cappella Musicale della Cattedrale con Pietro Panzetti, ha poi continuato la sua formazione a Londra con Colin Baldy e a Bologna con Fernando Cordeiro Opa. Ha al suo attivo collaborazioni con alcuni dei maggiori direttori della scena internazionale, tra cui Sir John Eliot Gardiner, Paul McCreesh, René Jacobs, Nicholas McGegan, Vaclav Luks, Andrea Battistoni, Ottavio Dantone, Alessandro De Marchi, Stefano Montanari, Antonio Florio, Claudio Cavina e Christophe Coin.
Tra gli impegni recenti, Linceo nell’Ipermestra di Cavalli a Glyndebourne diretto da William Christie per la regia di Graham Vick, Oberon in Midsummer Night’s Dream di Britten e Delio, protagonista maschile della prima in tempi moderni della Veremonda di Cavalli al Festival di Spoleto USA, nonché le apparizioni a Tokyo nel ruolo di Ottone ne L’Incoronazione di Poppea di Monteverdi, all’Arena di Verona nei Carmina Burana di Orff diretto da Andrea Battistoni e a Barga nel ruolo di Leone nel Bajazet di Gasparini (Glossa 2015).
Il suo primo disco solista The Medici Castrato (Glossa) ha ricevuto numerosi significativi riconoscimenti dalla critica internazionale, con recital alla Philharmonie di Berlino e a Bologna Festival. Di recente pubblicazione la registrazione dell’evangelista nella Passione secondo San Giovanni di Gaetano Veneziano per la Cappella Neapolitana di Antonio Florio, e il disco Sospiri d’amore, dei duetti dalle opere di Francesco Cavalli inciso per La Venexiana di Claudio Cavina (Glossa 2016).

 

 

Andrea Inghisciano

Andrea Inghisciano ha studiato tromba con Marco Nesi e jazz con Mauro Grossi all’Istituto Musicale Pareggiato “P. Mascagni” di Livorno; successivamente studia cornetto con Bruce Dickey alla Schola Cantorum Basiliensis, dove ottiene il Master in Performance Alte Musik. Con il Daimonion Ensemble ha vinto il Premio Bonporti di Rovereto. Collabora con ensemble come Il Giardino Armonico, Concerto Italiano, Concerto Romano, I Barocchisti, La Pifarescha, La Venexiana, The English Cornett & Sackbut Ensemble, La Reverdie, La Cetra Barockorchester Basel, Concerto Palatino, Ensemble Sezione Aurea, Odhecaton, Tibicines, Cantar Lontano, Modo Antiquo, Helsinki Baroque Orchestra, InstrumentaMusica, Wroclaw Baroque Orchestra, La Stagione Armonica, Musica Amphion, Barokkanerne, Academia Montis Regalis, Holland Baroque Society, Le Concert d’Astrée, The Norwegian National Opera Orchestra.
Ha inciso per varie etichette discografiche fra cui Deutsche Grammophon, Naïve, Emi, O-live music, Brilliant, Et’Cetera, Arts, Christophorus, Amadeus.
Oltre all’attività concertistica, si dedica alla costruzione di cornetti e all’insegnamento al Conservatorio “V. Bellini” di Palermo e al Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza.

 

 

Efix Puleo

Efix Puleo si è diplomato presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino. Si è poi perfezionato in varie accademie con i maestri C. Rossi, G. Carmignola, D. Schwartzberg e S. Pagliani. Ha fatto parte dell’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole. Ha collaborato assiduamente con l’Orchestra del Teatro Regio di Torino e con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. È membro dell’ensemble La Venexiana, insignito nel 2008 del prestigioso Gramophone Award per l’incisione dell’opera di Monteverdi Orfeo, e con cui è regolarmente ospite dei principali festival di musica barocca e stagioni cameristiche (Madrid, Eliath in Israele, Monaco di Baviera, Bruges, Regensburg, Roma, Tokyo - Ojii Hall, Seattle, Parigi - Cité de la Musique, Amsterdam - Concertgebouw, Berlino - Konzerthaus, Londra, Istanbul, Mosca - House of Music). Alcuni di questi concerti sono inoltre stati trasmessi da Radio 3, dalla BBC, da Radio France e sui canali TV Mezzo e Arte.
Fa parte dei complessi di musica antica Cantica Symphonia e La Fonte Musica con il quale ha suonato nei più importanti festival e stagioni musicali internazionali (Capita selecta early music Amsterdam, Rencontres de musique médiévale du Thoronet, Festival delle Fiandre di Bruges, MITO e Unione Musicale di Torino, Oude Muziek di Utrecht, Resonanzen al Konzerthaus di Vienna, Wratislavia Cantans a Wroklav, Laus Polyphoniae ad Anversa) e ha inciso per le etichette Stradivarius, Glossa, Opus 111 e Orff ottenendo importanti riconoscimenti dalla critica, come il Diapason d’Or dell’anno nel 2005 per il disco Quadrivium.
Ha collaborato inoltre con i complessi di musica barocca La Risonanza, Accademia Bizantina e con l’orchestra da camera Archi della Fondazione De Sono di Torino.
È il primo violino del quintetto d’archi Architorti, con il quale svolge un’attività ormai ventennale fatta di concerti, progetti didattici per le scuole, incisioni, collaborazioni anche con affermati gruppi di musica Pop (Subsonica, Africa Unite), e che è il referente musicale del regista P. Greeneway per il quale ha prodotto le colonne sonore degli ultimi film e opere multimediali, tra cui quelle per la Reggia di Venaria Reale e quella dedicata all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, presentata a Milano e a New York.

 

 

Gabriele Palomba

Gabriele Palomba si è diplomato in liuto con il massimo dei voti presso la Civica Scuola di Milano sotto la guida del M° Paul Beier.
Ha seguito corsi di perfezionamento con Pat O’Brien, Chris Wilson, Anthony Bailes e per la musica d’insieme con J. Christensen.
Svolge attività concertistica come solista e continuista in Italia e all’estero suonando nei più importanti festival europei e teatri, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Nacional de Madrid, la Konzerthaus di Berlino.
Ha collaborato con l’Ensemble Galilei, Ensemble Concerto, La Venexiana, La Cappella della Pietà dei Turchini, La Risonanza, Ensemble Aurora e altre formazioni italiane, affrontando repertori che vanno dal madrigale cinquecentesco fino alla cantata barocca.
Ha effettuato registrazioni per Stradivarius, Glossa, Dynamic, Simphonia, Capriccio.
Per la casa discografica E Lucevan Le Stelle Record ha inciso con Emanuela Galli e Franco Pavan un importante progetto legato alla musica rinascimentale per liuto che ha visto la pubblicazione delle opere di G. A. Terzi dal titolo Liquide Perle a cui ha fatto seguito il CD Languir me fault che presenta invece un panorama sulla produzione dei più importanti polifonisti del primo Cinquecento (entrambi segnalati dalla rivista Amadeus quali Disco del mese).
Il lavoro è proseguito pubblicando, in occasione del cinquecentenario della stampa di Petrucci (2007), un CD interamente dedicato alla prima stampa di musica per liuto di Spinacino e come solista una monografia su Giovanni Maria da Crema (Libro I 1546).

 

 

Davide Pozzi

Davide Pozzi si è laureato presso il Conservatorio di Milano e ha proseguito gli studi di musica antica alla Scuola Civica di Milano e alla Schola Cantorum di Basilea.
Ha suonato in tutta Europa, Stati Uniti, Israele, Messico con alcuni tra i gruppi e i musicisti più importanti a livello internazionale. Come solista si è esibito in sale prestigiose: Philarmonie Berlino, Philarmonie Essen, Kurhaus Wiesbaden, Kurhaus Baden Baden, NikolaiSaal e Schlosstheater Potsdam, Teatro Regio di Parma, Auditorium di Milano, Palazzo della cultura Messina, etc.
In uscita per l’etichetta tedesca Pan Classic il suo ultimo disco dedicato alle Variazioni Goldberg di J. S. Bach.
“La sua esecuzione è brillante e sapiente, umoralmente sempre insoddisfatta quindi felicemente variata. Pozzi fraseggia con astuzia sul clavicembalo di cui sfrutta ogni registro e modalità strumentale con encomiabile bravura”. («Suonare»)
“Interprete maturo e particolarmente esperto del repertorio tedesco settecentesco affronta la partitura con autorevolezza dando un’impressione di confidenza con la scrittura che raramente avevamo ascoltato in precedenza”. («Classic Voice»)
“Uno dei clavicembalisti ed organisti italiani più apprezzati delle giovani generazioni”. («Il Corriere della Sera»)
Insegna presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como.

 

 

Eleonora Bellini

Eleonora Bellini inizia gli studi musicali come violoncellista nel 1996
alla scuola Suzuki di Milano, sotto la guida del Maestro Luca
Taccardi e in seguito al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano con il
Maestro Marco Bernardin. Inizia in quegli anni ad approfondire lo studio del canto come soprano leggero con il Maestro Davide Gualtieri e, dopo aver cantato per alcuni anni come solista e corista presso la Basilica di San Lorenzo Maggiore a Milano, nel 2012 entra a far parte del Coro Sinfonico Giuseppe Verdi di Milano, guidato del Maestro Erina Gambarini, partecipando a numerosi concerti fino al 2016. Da agosto 2016 collabora con l’ensemble vocale laBarocca, sotto la guida del maestro Gianluca Capuano. Con laBarocca ha partecipato, tra gli altri, ai concerti per MiTo SettembreMusica Dixit Dominus, diretti da Ruben Jais.
Laureata nel corso di laurea magistrale in Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia all’Università degli studi di Milano Bicocca, è attualmente iscritta al triennio di Canto Rinascimentale e Barocco con il Maestro Roberto Balconi nel reparto di Musica Antica della Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano, dove collabora a progetti di musica d’insieme tenuti da insegnanti come Lorenzo Ghielmi, Pietro Modesti e Antonio Frigé, come la rappresentazione dell’Orfeo di Monteverdi, sotto la direzione del maestro Roberto Balconi, nel Duomo di Milano.
Ha partecipato a decine di concerti come soprano solista, tra cui il concerto Miserere Mei, con l’ensemble La Divina Armonia, diretto da Lorenzo Ghielmi nella chiesa di San Simpliciano di Milano; il concerto Quel celebre professore di musica, con musiche inedite di Orazio Tarditi, diretto da Antonio Frigé e con la collaborazione del maestro Daniele Torelli; il concerto Gala di inizio anno, per la rassegna delle Giornate Musicali, nella sala Verdi del Conservatorio “G. Verdi” di Milano; il concerto Il cornetto tra rinascimento Barocco, nella chiesa di San Bartolomeo di Milano, in occasione della 70° edizione della Nuova Polifonica Ambrosiana e al concerto Armonie del Seicento, diretto da Lorenzo Ghielmi nella Sala della Balla del Castello Sforzesco di Milano.


 

 

Mauro Colantonio

Mauro Colantonio si diploma in flauto traverso con il massimo dei voti e la lode e si perfeziona sotto la guida di Bruno Grossi e Maxence Larrieu, Marco Brolli per i flauti antichi e Rodney Prada per la viola da gamba. Premiato da UNESCO come migliore esecutore per la sua partita di Bach, inizia un’intensa attività di collaborazione con numerose istituzioni, come La Biennale e il Museo Archeologico di Venezia, Falaut, Ensemble La Silva, le Serate Musicali di Milano, Fondazione Milano, il Circolo Filologico Milanese e numerosi festival e stagioni in Italia, Svizzera, Francia e Olanda. Artista versatile e poliedrico, è attivo nella ricerca di musica etnica e nel jazz, sia con i flauti che con la viola da gamba.

 

 

Iris Fistarollo

Nata nel 1994 a Rivoli (TO), Iris Fistarollo inizia i suoi studi nel 2007 al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, nella classe di clarinetto del Maestro V. Muò; partecipa a tre stagioni concertistiche nella Reggia di Venaria Reale e ai concerti del Conservatorio con l’Orchestra Fiati. Nel 2010 si avvicina alla musica antica e inizia a studiare viola da gamba sotto la guida del Maestro S. Colonna Preti. Con l’orchestra Pequeñas Huellas, fondata dal maestro Colonna, partecipa ai numerosi concerti, tenutisi in Italia e in Argentina (in collaborazione con il Maestro G. Garrido). Nel 2011 si trasferisce al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia, sotto la guida del Maestro C. Contadin. Partecipa alle molteplici produzioni del Conservatorio (Gabrieli, Alcyone di Marin Marais, Orfeo, favola in musica di Monteverdi, Musica sull’Acqua ed altri), tra cui i Concerti per il giorno delle Ceneri, diretti dal Maestro F. Erle, in collaborazione con la Fondazione Ugo e Olga Levi e l’Associazione Chorus di Venezia, incidendo due CD: nel 2015, Giovanni Legrenzi: devozione barocca e sottigliezze d’intendimento e, nel 2016, Passio Venetiae: concerto di musiche di Giovanni Rovetta. Si esibisce in concerto con il Caterina Ensemble di Padova, alle due giornate dedicate alla musica antica a Villa Contarini; collabora per altri concerti nel Triveneto con molteplici ensemble. Nel 2012 e 2014 partecipa al laboratorio di Musica Barocca del Consorzio dei Conservatori del Veneto a Villa Contarini, suonando la viola soprano e basso. Collabora in molteplici concerti con la Cappella Marciana della Basilica di San Marco; collabora con il gruppo Venetia Antiqua - Venice Music Project nella Chiesa anglicana di St. George a Venezia; partecipa ad un ciclo di concerti con la Hochschule di Würzburg, sotto la guida del Maestro F. Heumann. Ha registrato nell’agosto 2016, con l’ensemble De Labyrintho, diretto dal Maestro W. Testolin, il CD Imago: Virgilio nella musica del Rinascimento, per la casa discografica Stradivarius, in collaborazione con l’Accademia Nazionale Virgiliana di Mantova, e presentato in concerto nel Teatro Bibiena. Nel settembre 2016 si trasferisce alla Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado”, sotto la guida del Maestro R. Prada. Partecipa a molteplici seminari della scuola, tra cui il progetto “Musica di autori anonimi nel Codex Reina” sotto la guida del Maestro C. Caffagni e la Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia; partecipa ai concerti dell’Orchestra Barocca della scuola, tenutisi al Castello Sforzesco. Frequenta i corsi estivi di Urbino Musica Antica in varie classi, Rasteau con P. Pandolfo e Chemin, Neuburg con F. Heumann. Suona una viola francese basso a sette corde, costruita nel 2013 da E. Passiatore, della liuteria di C. Chiesa a Milano.

 

 

Maximiliano Pacheco

Nato a Buenos Aires, Maximiliano Pacheco inizia gli studi come chitarrista sotto la guida di Alejandro Caputo. Nel 2011 inizia ad approfondire lo studio della musica antica e del liuto barocco al Conservatorio “Manuel de Falla” di Buenos Aires con Miguel de Olaso. Ha frequentato vari seminari e masterclasses di Musica Antica con Hopkinson Smith, Eduardo Egüez, Xavier Diaz-Latorre ed Evangelina Mascardi. Attualmente è iscritto al triennio di liuto barocco con Paul Beier alla Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano. Ha partecipato a diversi concerti di musica antica come continuista. Nel 2013 ha partecipato al concerto di musica barocca Seicento italiano, presso l’auditorium Aleph di Buenos Aires, sotto la direzione di Gabriel Garrido. Nel 2014 ha suonato come solista al progetto Weiss-Dreden in diverse sale da concerto di Buenos Aires. Nel 2016 ha partecipato al concerto Quel celebre professore di musica con musiche inedite di Orazio Tarditi, diretto da Antonio Frigé e con la colaborazione di Daniele Torelli. Ha partecipato al concerto del festival di musica Milano Arte Musica con musica di Bonporti. Dal 2015 a oggi partecipa a diversi progetti di musica di insieme e concerti con l’Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano, diretti da Lorenzo Ghielmi, Antonio Frigé, Stefano Montanari e Paul Beier.

 

 

Sara Zinzani

Sara Zinzani è nata a Ravenna nel 1995. Ha compiuto gli studi di Primo e Secondo livello presso l’I.S.S.M. “G. Verdi” di Ravenna, concludendo nel 2016 il biennio sperimentale in violino moderno con votazione 110/110 e lode. Ha frequentato masterclass di analisi compositiva e violino, è membro dell’orchestra “Corelli” di Ravenna e ha partecipato all’Estate Musicale Frentana 2016 in qualità di primo violino sotto la guida dei Maestri Grazia Raimondi e Luigi Piovano.
Studia attualmente violino barocco presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano con il Maestro Stefano Montanari.

 

 

Cécile Blais

Nata nel 1987 nei pressi di Parigi, a Saint-Germain-en-Laye, Cécile Blais ha cominciato a studiare organo presso il Conservatorio di Nantes. Dopo aver conseguito la laurea triennale in Musicologia presso l’Università di Tours, nel 2009, si è trasferita a Parigi, diplomandosi in organo e in clavicembalo rispettivamente nel 2012 e nel 2013 presso il Conservatorio di Saint-Maur-des-Fossés poi di Parigi.
Dal 2015 abita a Lodi e completa la sua formazione sotto la guida del maestro Lorenzo Ghielmi, presso la Scuola Civica di Milano, dove ha scoperto l’organetto portativo, seguendo i seminari di Claudia Caffagni, Benjamin Bagby e Michele Pasotti.

 

 

Stefano Grasso

Stefano Grasso studia percussioni classiche alla Scuola Civica “Claudio Abbado” di Milano. Ha la fortuna di incontrare a più riprese grandi maestri, tra cui Gilson Silveira, Tiziano Tononi, Giorgio Di Tullio, Jim Black, Andrea Dulbecco. È attualmente attivo, tra gli altri, nei progetti Figli di Pulcinella e Innesco Trio.
Sia in veste di percussionista che in veste di batterista ha modo di suonare in vari festival, quali Promenadekonzerte a Innsbruck, Multiversal a Copenaghen e a Milano Springtime Jazz Festival, JazzMi e Ah-Um Meets Europe.

 

 

Jordi Savall

Jordi Savall è una personalità musicale tra le più polivalenti della sua generazione. Da più di cinquant’anni fa conoscere al mondo le meraviglie musicali lasciate nell’oscurità, nell’indifferenza e nell’oblio. Scopre e interpreta queste musiche antiche sulla sua viola da gamba o come direttore. Le sue attività di concertista, insegnante, ricercatore e creatore di nuovi progetti sia musicali sia culturali, lo situano tra i principali protagonisti del fenomeno della rivalutazione della musica storica. Ha fondato, con Montserrat Figueras, i complessi Hespèrion XXI (1974), La Capella Reial de Catalunya (1987) e Le Concert des Nations (1989), con i quali ha esplorato e creato un universo di emozioni e di bellezza, che egli diffonde nel mondo intero per la felicità di milioni di amanti della musica.
Nel corso della sua carriera, ha registrato e pubblicato più di duecentotrenta dischi nei repertori medievali, rinascimentali, barocchi e classici, con una particolare attenzione al patrimonio musicale ispanico e mediterraneo. Questo lavoro è stato sovente ricompensato da numerosi premi, come diversi Midem Awards, degli International Classical Music Awards, e un Grammy Award. I suoi programmi di concerto hanno saputo trasformare la musica in uno strumento di mediazione per l’intesa e la pace tra i popoli e le differenti culture, a volte in conflitto. Non è un caso quindi che, nel 2008, Jordi Savall sia stato nominato Ambasciatore dell’Unione Europea per il dialogo interculturale e, a fianco di Montserrat Figueras, Artista per la Pace nell’ambito del programma “Ambasciatori di buona volontà” dell’UNESCO.
La sua feconda carriera musicale è stata coronata da ricompense e distinzioni sia nazionali, sia internazionali, tra cui possiamo citare i titoli di Dottore honoris causa delle Università di Evora (Portogallo), Barcellona (Catalogna), Lovanio (Belgio) e Basilea (Svizzera). Ha anche ricevuto l’insegna di Cavaliere della Legione d’Onore della Repubblica Francese, il Premio Internazionale della Musica per la Pace, del Ministero della Cultura e delle Scienze della Bassa Sassonia, la Medalla d’Or del Governo Regionale della Catalogna e il prestigioso premio Léonie Sonning, considerato come il Premio Nobel per la musica. “Jordi Savall mette in evidenza una comune eredità culturale infinitamente varia. È un uomo per i nostri tempi”. («The Guardian», 2011)

 

 

Joel Speerstra

Joel Speerstra studia e insegna organo e strumenti a tastiera all’Academy of Music and Drama dell’Università di Göteborg (Svezia). È attivo come costruttore di strumenti, musicista e musicologo.
Ha studiato organo con William Porter e David Boe al Conservatorio di Oberlin (Ohio, USA), prima di proseguire in Europa grazie a delle borse di studio che gli hanno permesso di studiare organo e clavicordo con Harald Vogel e costruzione di strumenti con John Barnes.
Il suo progetto di dottorato lo ha portato a ricostruire il clavicordo a pedali di Gestenberg e ad un volume pubblicato nel 2004 per la Rochester University Press dal titolo Bach and the Pedal Clavichord: An Organist’s Guide. Ha fatto dimostrazioni per le società di clavicordo del Regno Unito, di Boston e tedesca e per il simposio internazionale di clavicordo a Magnano.
Speerstra è anche membro ordinario delle Accademie d’organo di Göteborg e di Smarano (Italia). La sua attività di ricerca sul clavicordo a pedali è stata insignita di recente del Premio nazionale di musicologia dell’Accademia di Musica svedese.

 

 

Il Giardino Armonico


Il Giardino Armonico si forma a Milano nel 1985 ed è oggi uno dei più noti e apprezzati gruppi specializzati nell’esecuzione con strumenti originali. L’organico varia da tre a trenta musicisti secondo le esigenze di partitura, e il repertorio è incentrato soprattutto sulla musica del Sei e Settecento.
Il gruppo è regolarmente ospite delle più importanti sale da concerto e festival internazionali, prendendo parte anche a numerose produzioni operistiche tra cui l’Orfeo di Monteverdi, La serva padrona di Pergolesi, Ottone in Villa di Vivaldi, e di Händel Agrippina, La Resurrezione, Il Trionfo del Tempo e del Disinganno e infine Giulio Cesare in Egitto con Cecilia Bartoli al Festival di Salisburgo nel 2012.
Il Giardino Armonico affianca alla concertistica una non meno intensa attività discografica. Per molti anni ha inciso in esclusiva per Teldec Classics conseguendo grande successo e ricevendo numerosi riconoscimenti internazionali. Per Naïve sono stati registrati La Casa del Diavolo, i Concerti per violoncello di Vivaldi con Christophe Coin e l’opera Ottone in Villa di Vivaldi, disco premiato con il Diapason d’Or nel 2011; per Onyx invece i Concerti per violino di Vivaldi con Viktoria Mullova. Dopo il successo del Vivaldi Album realizzato nel 2000 con C. Bartoli per Decca Classics (premiato con il Grammy Award), il gruppo ha realizzato in esclusiva con Decca/L’Oiseau-Lyre l’integrale dei Concerti Grossi Op. VI di Händel, Il Pianto di Maria con Bernarda Fink, Sacrificium nuovamente con C. Bartoli (premiato dal disco di platino in Francia e Belgio, e dal Grammy Award). Sempre per Decca Classics sono stati realizzati più recentemente due album con Julia Lezheneva.
Tra i progetti di collaborazione con solisti di fama internazionale, da segnalare l’incisione di cinque Concerti per violino di Mozart con Isabelle Faust (Harmonia Mundi, 2016).
Con l’etichetta Alpha Classics nel 2016 il gruppo ha pubblicato Serpent & Fire con Anna Prohaska ricevendo nel 2017 l’ICMA “baroque vocal”, e l’album Telemann (CD e LP) vincendo il Diapason d’Or nel gennaio 2017.
L’ensemble partecipa inoltre al progetto Haydn2032 che prevede l’incisione integrale delle sinfonie di Haydn accanto a concerti tematici in varie capitali europee. Sono già stati pubblicati i primi quattro dischi: nel 2015 La Passione ha vinto l’Echo Klassik e Il Filosofo è stato Choc de Classica de l’Année. Solo e Pensoso e Il Distratto sono disponibili anche in LP (Alpha Classics - Outhere Music group).

Il Giardino Armonico

Giovanni Antonini, direttore

Violini I

Stefano Barneschi*, Fabrizio Haim Cipriani, Ayako Matsunaga, Liana Mosca

Violini II

Marco Bianchi*, Francesco Colletti (Concerto n. 3), Maria Cristina Vasi

Viole

Renato Burchese*, Alice Bisanti, Liana Mosca (Concerto n. 3)

Violoncelli

Paolo Beschi*, Elena Russo, Antonio Fantinuoli (Concerto n. 3)

Viole da gamba

Rodney Prada, Antonio Fantinuoli

Contrabbasso

Giancarlo De Frenza

Flauto a becco e traverso

Giovanni Antonini

Flauto a becco e Fagotto

Giulia Genini

Oboi

Emiliano Rodolfi*, Thomas Meraner, Olga Marulanda

Corni

Anneke Scott*, Edward Deskur

Tromba

Gabriele Cassone

Clavicembalo

Riccardo Doni

 

* Prime parti

 

 

Giovanni Antonini

Giovanni Antonini compie gli studi musicali presso la Civica Scuola di Musica di Milano e si perfeziona in seguito presso il Centre de Musique Ancienne di Ginevra.
È tra i fondatori dell’ensemble Il Giardino Armonico che dirige stabilmente dal 1989 e con il quale ha tenuto concerti in tutta Europa, Stati Uniti, Canada, Sudamerica, Australia, Giappone e Malesia, sia come direttore sia come solista al flauto dolce e flauto traverso barocco.
Ha collaborato con artisti di fama internazionale quali Cecilia Bartoli, Isabelle Faust, Viktoria Mullova, Giuliano Carmignola, Giovanni Sollima, Sol Gabetta, Katia e Marielle Labèque, Kristian Bezuidenhout.
Noto per la sua raffinata interpretazione del repertorio classico e barocco, da diversi anni partecipa regolarmente come direttore ospite presso Berliner Philharmoniker, Concertgebouw di Amsterdam, Tonhalle di Zurigo, Mozarteumorchester Salzburg, Orquesta Nacional de España, Gewandhausorchester di Lipsia, Kammerorchester Basel. È stato inoltre invitato a dirigere presso il Teatro alla Scala di Milano (Alcina, 2009); il Festival di Salisburgo (Giulio Cesare in Egitto, 2012; Norma, 2013 e 2015); il Teatro dell’Opera di Zurigo (Alcina, 2014 e 2016; Le Nozze di Figaro, 2016; dirigerà Idomeneo, re di Creta nel 2018).
In ambito discografico sono numerosi i progetti realizzati con Il Giardino Armonico, tra i quali spiccano le incisioni dedicate a Vivaldi e ad altri compositori del Settecento, incidendo per Teldec Classics, Naïve, Harmonia Mundi e Alpha Classics - Outhere Music group.
Per Sony BMG la registrazione dell’integrale delle Sinfonie di Beethoven con la Kammerorchester Basel.
Giovanni Antonini è Direttore Artistico del Festival Internazionale Wratislavia Cantans di Breslavia (PL) dal 2013, dove è stato insignito del Wroclaw Music Award (categoria musica classica) per l’elevata qualità artistica della programmazione.
È inoltre direttore artistico e musicale di Haydn2032, il progetto ventennale per cui è stata creata la Haydn Stiftung Basel e che prevede la registrazione integrale delle Sinfonie di F. J. Haydn con Il Giardino Armonico e la Kammerorchester Basel.

 

 

Mattia Marelli

Mattia Marelli ha iniziato gli studi musicali alla Scuola Diocesana di Musica Sacra e Liturgia “Luigi Picchi” di Como dove, nel dicembre 2007, ha ottenuto il diploma in organo. Ha poi proseguito gli studi organistici al Conservatorio di Musica “G. Verdi” di Como sotto la guida del M° Enrico Viccardi, conseguendo nell’ottobre 2015, con lode, il diploma accademico di primo livello in organo. Attualmente frequenta presso il medesimo Conservatorio il biennio di clavicembalo con il M° Giovanni Togni ed il biennio di Musica Antica con il M° Lorenzo Ghielmi presso la Civica Scuola di Musica “C. Abbado” di Milano. È organista della Corale Santa Maria dei Miracoli di Morbio Inferiore, delle Parrocchie San Tommaso di Civiglio e S. Andrea di Brunate.
Contemporaneamente agli studi musicali, dopo la maturità scientifica, ha frequentato l’Università degli Studi dell’Insubria di Como, conseguendo, con lode, la laurea specialistica in Matematica.

 

 

Aster s.r.l.

Nata a Milano nel 2001, Aster s.r.l. si occupa della progettazione e gestione dei servizi didattici, della loro promozione e comunicazione presso musei permanenti (Pinacoteca di Brera, Museo del Cenacolo Vinciano, Musei e Monumenti del Comune di Verona, Musei Civici di Como, SIMUL di Lecco, Museo di Artimino), parchi naturali (Parco Naturale Regionale del Monte Barro), mostre, siti archeologici, aree d’interesse storico-artistico.
Dal 2002 Aster è concessionaria dei servizi didattici del Civico Museo Archeologico di Milano (Museo Archeologico, Museo Egizio, Museo della Preistoria e Protostoria, Parco dell’Anfiteatro e Antiquarium “Alda Levi”, Cripta di San Giovanni in Conca, Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore). La società inoltre progetta e gestisce diversi tipi di attività rivolti alle scuole, ai gruppi di adulti, alle famiglie e ai visitatori individuali: visite guidate in museo, visite dal museo alla città, percorsi tematici, visite animate, visite-gioco; laboratori di manipolazione e sperimentazione; visite, laboratori e conferenze nel week-end; campus estivi e durante altri periodi di vacanze scolastiche; serate ed eventi speciali per privati e aziende; incontri di formazione per insegnanti. Aster gestisce inoltre tutte le prenotazioni di scuole e gruppi che visitano i siti e le sezioni del Civico Museo Archeologico.

 

 

Imaginarium Ensemble

Fondato e diretto da Enrico Onofri, Imaginarium Ensemble (letteralmente “il luogo delle immagini”) annovera musicisti che provengono da importanti ensemble specializzati nell’interpretazione del repertorio preromantico. Nel 2006 Imaginarium Ensemble ha pubblicato con grande successo l’album La voce nel violino (Zig-Zag Territoires), dedicato al grande repertorio strumentale del primo Barocco italiano, al quale sono seguiti un CD consacrato alle Sonate per violino di Vivaldi (Sony/DHM), un album dedicato al repertorio violinistico virtuoso del tardo Barocco (Devil’s Trill, Tartini, Veracini, Mossi, Bonporti, pubblicato dall’etichetta Passacaille) e infine i due volumi delle Sonate Op. V di Arcangelo Corelli, registrati sempre per l’etichetta Passacaille, ricevendo importanti riconoscimenti.



Violino e direzione

Enrico Onofri

Violoncello

Alessandro Palmeri

Clavicembalo e organo

Luca Guglielmi

 

 

Enrico Onofri

Enrico Onofri è nato a Ravenna. Ancora studente è invitato da J. Savall come primo violino de La Capella Reial e collabora con ensemble quali Concentus Musicus Wien, Concerto Italiano, Ensemble Mosaiques, etc. Dal 1987 al 2010 Enrico Onofri è stato concertmaster e solista dell’ensemble Il Giardino Armonico. Dal 2002 Enrico Onofri si dedica anche all’attività di direttore, riscuotendo successo di pubblico e critica, e ricevendo inviti da orchestre e festival in tutta Europa, Giappone e Canada. Fino al 2013 è stato direttore principale di Divino Sospiro. Dal 2006 collabora in qualità di direttore invitato con la Orquesta Barroca de Sevilla. Dirige inoltre Camerata Bern, Festival Strings Lucerne, Kammerorchester Basel, Bochumer Symphoniker, Orchestra Ensemble Kanazawa, Cipango Consort Tokyo, Real Orquesta de Sevilla, Orchestre de Clermont-Ferrand, Orchestre de l’Opéra de Lyon, etc. È il fondatore di Imaginarium Ensemble.
Riscuotendo i massimi consensi di pubblico e di critica, E. Onofri si è esibito nelle più importanti sale del mondo, collaborando inoltre con artisti quali C. Bartoli, N. Harnoncourt, G. Leonhardt, K. & M. Labèque, C. Coin, etc. Molti dei numerosi CD (Teldec, Decca, Astrée, Naïve, Deutsche Harmonia Mundi / Sony, Passacaille, Nichion, Winter&Winter, Opus111, Virgin, Zig-Zag Territoires, etc.) da lui incisi sono stati insigniti dei più prestigiosi premi internazionali. Dal 2000 è docente di violino barocco presso il Conservatorio “Bellini” di Palermo, ed è regolarmente invitato a tenere seminari e masterclasses in tutta Europa, Canada e Giappone; è tutor e direttore invitato della EUBO, European Union Baroque Orchestra, e nel 2011 la Juilliard School lo ha invitato a tenere una masterclass a New York.

 

 

Alessandro Palmeri

Alessandro Palmeri si è formato alla scuola violoncellistica palermitana, frequentando in seguito diversi corsi di alto perfezionamento. Dopo un’intensa frequentazione con la musica contemporanea, si è avvicinato al repertorio barocco con strumenti originali, attraverso i corsi della Fondazione Cini a Venezia e collaborando presto con vari ensemble di musica antica (Il Ruggiero, Auser Musici, Studio di musica antica Antonio Il Verso, La Venexiana, Cantica Simphonia, Les Elementes, Cosarara, Bozen Baroque Orchestra, L’Astrée e l’Academia Montis Regalis) suonando sotto la direzione di musicisti quali J. Savall, B. Kuijken, C. Coin, E. Onofri, A. De Marchi ed incidendo per numerose etichette. Alessandro Palmeri si è esibito nelle più importanti sale e festival di Europa, Russia, Canada, USA, America Latina, Israele e Giappone. Ha fondato Il Ricercar Continuo, ensemble dedito al repertorio barocco per strumenti bassi. Collabora stabilmente con Imaginarium Ensemble ed è regolarmente invitato a tenere seminari di violoncello barocco in Italia e all’estero. Nel 2009 è stato invitato come primo violoncello dall’Orchestra Mozart, sotto la bacchetta di C. Abbado. Si esibisce regolarmente con I Barocchisti e Accademia Bizantina. Suona un prezioso strumento romano del 1685 che è annoverato tra gli strumenti dell’orchestra di Arcangelo Corelli.

 

 

Quartetto di Liuti da Milano

Il Quartetto di Liuti da Milano è un ensemble dedito al repertorio del Rinascimento e del primo Barocco italiano. Il gruppo nasce nel 2012 a Milano grazie al sostegno della Fondazione Marco Fodella.
L’ensemble si pone come obiettivo la ricerca delle potenzialità del liuto nella musica d’assieme.
Convinto del ruolo non unicamente accompagnatore o solistico del liuto, il Quartetto propone come suo repertorio non solo la letteratura liutistica, ma anche composizioni “per ogni sorta di stromenti” e l’esecuzione strumentale di musica vocale.
Nel 2014, Brilliant Classics ha pubblicato il primo disco dell’ensemble, Vita de la mia vita. Il progetto, dedicato al secondo Cinquecento italiano, ha riscosso un ottimo successo da parte della critica internazionale. Il CD è stato presentato al pubblico di Radio 3 con una performance live alla trasmissione La Stanza della Musica. Nel 2016, l’ensemble è stato ospite alla Sala Cecilia Meireles di Rio de Janeiro, al Museo Nazionale di Varsavia e al festival ticinese Cantar di Pietre. Nel 2017, il Quartetto è stato selezionato tra i cinque giovani ensemble europei per lo Showcase del REMA-European Early Music Network a L’Aia.

Liuti

Emilio Bezzi
Renato Cadel
Elisa La Marca
Giulia La Marca

 

 

Accademia dell’Annunciata

L’Accademia dell’Annunciata è un’orchestra barocca nata nel 2009 ad Abbiategrasso (MI) nella cornice bramantesca del complesso monumentale omonimo, dove è in residenza. Attraverso molteplici esperienze, ha sviluppato un’originale identità che coniuga la specializzazione sul repertorio barocco e preclassico (su strumenti originali) con il coinvolgimento di giovani musicisti i quali, affiancati da colleghi di più consolidata esperienza (quali Carlo Lazzaroni e Marcello Scandelli), possono vivere un percorso professionale e formativo attualmente unico in Italia.
Nel corso degli anni, sotto la direzione di Riccardo Doni, l’Accademia dell’Annunciata ha affrontato un repertorio che abbraccia un ampio arco temporale e stilistico, dal barocco di Bach, Händel o Vivaldi fino al classicismo di Mozart e del primo Beethoven, con particolare attenzione per autori raramente inclusi nei programmi di concerto. L’orchestra collabora abitualmente con solisti tra cui Enrico Onofri, Marco Brolli, Paolo Beschi, Evangelina Mascardi e, recentemente, Giuliano Carmignola, con cui l’Accademia ha recentemente realizzato la prima incisione moderna dei concerti per violino e orchestra di Felice Giardini (1716-1796).
Inoltre, nel 2015, l’orchestra, insieme all’Accademia delle Belle Arti di Brera, ha realizzato presso l’Isola Comacina l’“allestimento itinerante” dell’Alcina di Händel per la regia di Giacomo Agosti. L’Accademia dell’Annunciata svolge un’intensa attività discografica che le è valsa il plauso della critica specializzata (tra cui l’International Italian Heritage Award 2013 per La Milano dei Borromeo). Più recentemente, ha pubblicato con EgeaMusic i CD Battaglie e Tempeste, Musica Massonica nella Vienna del ‘700 e il recente Un Italiano a Londra, con Giuliano Carmignola nel ruolo di solista.
Oltre a organizzare da diversi anni una stagione concertistica annuale presso la propria sede di Abbiategrasso, l’Accademia è regolarmente ospite di svariati festival, in Italia e all’estero.

Violini I

Carlo Lazzaroni,* Carmen Munoz, Regina Yugovich, Archimede De Martini

Violini II

Angelo Calvo,* Pierfrancesco Pelà, Cristiana Franco, Matilde Tosetti

Viole

Maria Bocelli,* Filippo Bergo

Violoncelli

Maria Calvo*, Anna Grendene

Violone

Paolo Bogno

Liuto

Elisa La Marca

Cembalo e Direzione

Riccardo Doni

 

*Prime parti

 

 

Giuliano Carmignola

Giuliano Carmignola, nato a Treviso, fin da giovane rivela una spiccata dote per l’arte del violino. Ha studiato con il padre, con Luigi Ferro e successivamente con Nathan Milstein, Franco Gulli all’Accademia Musicale Chigiana e con Henryk Szeryng al Conservatorio di Ginevra. Inizia la carriera come solista sotto la guida di direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Eliahu Inbal, Peter Maag e Giuseppe Sinopoli, lavorando poi con Umberto Benedetti Michelangeli, Daniele Gatti, Andrea Marcon, Christopher Hogwood, Trevor Pinnock, Frans Brüggen, Paul McCreesh, Giovanni Antonini e Ottavio Dantone; numerose le collaborazioni con I Virtuosi di Roma, Sonatori de la Gioiosa Marca, Venice Baroque Orchestra, Orchestra Mozart, Orchestre des Champs-Élysées, Kammerorchester Basel, Il Giardino Armonico, Academy of Ancient Music e Concerto Köln. Nel 2004 assieme a Claudio Abbado avvia il progetto dell’orchestra Mozart con la quale realizzerà moltissimi concerti e diversi CD. Ha inciso per le etichette discografiche Erato, Divox Antiqua, Sony e Deutsche Grammophon, ottenendo riconoscimenti internazionali per registrazioni come i Concerti per due violini di Vivaldi con Viktoria Mullova e la Venice Baroque Orchestra, l’integrale dei Concerti per violino di Mozart con Abbado e l’Orchestra Mozart, i Concerti per violino di Haydn con l’Orchestre des Champs-Élysées, Vivaldi con Moto realizzato con Dantone e l’Accademia Bizantina e i Concerti per violino di Bach con Concerto Köln. Ha tenuto corsi all’Accademia Musicale Chigiana di Siena e all’Hochschule di Lucerna. È stato insignito del titolo di Accademico della Reale Accademia Filarmonica di Bologna e di Accademico di Santa Cecilia.

 

 

Riccardo Doni

Riccardo Doni, nato a Milano nel 1965, si è diplomato in organo e composizione organistica presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma sotto la guida del M° Lorenzo Ghielmi. Successivamente si è diplomato in organo e clavicembalo nella classe di Jean-Claude Zehnder presso la Schola Cantorum di Basilea. Negli oltre 2500 concerti eseguiti come organista e clavicembalista ha suonato per importanti stagioni concertistiche in Italia e all’estero in veste di accompagnatore e solista.
Dal 1994 è collaboratore stabile del prestigioso ensemble Il Giardino Armonico di Milano, nella veste di clavicembalista e organista, con il quale ha tenuto concerti in alcune delle sale più importanti al mondo.
È clavicembalista dell’ensemble Imaginarium costituito nel 2002 dal violinista Enrico Onofri per l’esecuzione della musica vocale e strumentale italiana del Seicento e del Settecento.
Dal 2008 suona in duo con il violinista Giuliano Carmignola con il quale ha tenuto concerti in alcune importanti sale europee.
Dal 1984 al 2009 è stato direttore artistico dell’Associazione Musica Laudantes di Milano e dell’omonimo gruppo vocale con il quale ha eseguito oltre 300 concerti. Dal 1990 al 1996 ha diretto il coro della Nuova Polifonica Ambrosiana e dalla fondazione al 1998 dei Madrigalisti Ambrosiani, con i quali ha tenuto concerti in Italia e all’estero. Collabora occasionalmente con i Cameristi e la Filarmonica della Scala, I Solisti di Pavia, Accademia Bizantina, I Pomeriggi Musicali ed altri prestigiosi ensemble da camera.
Nel 2009 fonda l’Associazione musicale Canone Inverso della quale è direttore artistico.
Dal 2010 è direttore musicale dell’Accademia dell’Annunciata, progetto dedicato alla formazione di un ensemble giovanile indirizzato alla prassi esecutiva barocca e classica. Con questo progetto ha dato vita a una serie di collaborazioni con importanti musicisti che hanno portato tra le altre cose alla registrazione dell’integrale dei sei Concerti Op. 15 di Felice Giardini con Giuliano Carmignola.
Come organista ha registrato un CD sulla musica organistica della famiglia Bach e tre volumi di musica organistica di J. Ludwig Krebs su prestigiosi organi storici europei, progetto tuttora in via di completamento.
È stato docente presso i conservatori di Ferrara, Frosinone e Castelfranco Veneto.
Ha registrato per Decca, Teldec, Deutsche Harmonia Mundi, Supraphon, Stradivarius, Naïve, Amadeus, Sarx Records, Opus 111, Nichion, Musica Viva e Passacaille.