guillermo perez

Photo © Dominik Schneider

Da Vinci Project

21 luglio ore 18.00 e ore 20.30
Sala Capitolare del Bergognone

Guillermo Pérez (Barcellona 1980) è un direttore, ricercatore e specialista in tastiere antiche, in particolare l’organetto, il piccolo organo caratteristico della cultura musicale europea dal XIV all’inizio del XVI secolo. Diplomato a Barcellona e Siviglia, si è perfezionato a Milano, Roma e Tolosa. Negli ultimi 15 anni ha sviluppato la propria tecnica diventando uno dei pochi specialisti del suo strumento, con uno stile molto personale, virtuoso e poetico. Insieme al suo gruppo, Tasto Solo, progetta programmi innovativi e con sonorità insolite che presenta nei maggiori festival e sale da concerto in tutta Europa. Collabora inoltre con gruppi internazionali come J. Savall e Hespèrion XXI, Mala Punica, Micrologus, The Unicorn Ensemble, Diabolus in Musica e ClubMediéval. Ha realizzato una ventina di registrazioni per Aeon, Alia-Vox, Musica Ficta, Naïve, Passacaille, Pneuma, Raum-Klang, Ricercar e Zig-Zag Territoires.
Molto legato all’insegnamento dei repertori del Medioevo e del Rinascimento, organizza dal 2010 al 2013 il “Corso internazionale di musica medievale” nell’ambito del Centre Itinérant de Recherche sur les Musiques Anciennes (CIRMA). È stato visiting professor al Centro Studi Europeo di Musica “Adolfo Broegg” a Spello, in Italia (2010-2015). Dal 2013 al 2016 ha insegnato presso l’Università di Tolosa Le Mirail. Tiene anche masterclass e conferenze in importanti istituzioni come i conservatori di Vienna, Mosca e Orsay, la Schola Cantorum Basiliensis, l’Academia de Órgano Julián de la Orden, The Grieg Academy University di Bergen e la Folkwang Universität der Künste ad Essen. È professore di organetto e musiche del Medioevo al Koninklijk Conservatorium di Bruxelles e di Diminuzione presso il Polo di Arti Barocche del Conservatorio di Tolosa.
Convinto dell’importanza di coniugare ricerca e pratica, i programmi dei suoi concerti sono il risultato di uno studio approfondito delle principali fonti strumentali tra il 1300 e il 1550. Affronta anche la produzione contemporanea con il compositore José María Sánchez-Verdú, che gli ha affidato le prime esecuzioni di Totentanz-Buch (2015, Cuenca), Tous les Regretz (2016, Museo del Prado) e gli dedicherà Chanson bleue (di prossima creazione). Insieme al costruttore italiano Walter Chinaglia, dal 2006 lavora alla ricostruzione di organi del tardo Medioevo e del primo Rinascimento, con la creazione di diversi prototipi e modelli di studio. Nel 2012 hanno dato vita a un organo straordinario, progettato da Leonardo da Vinci intorno al 1503 in uno dei suoi quaderni personali, Codice di Madrid II (fol 76r), conservato nella Biblioteca Nacional de España.

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